(Adnkronos) - "Sono 1.913 i medici e gli odontoiatri attualmente sospesi dagli Albi dei medici e degli odontoiatri italiani per mancato rispetto dell'obbligo vaccinale" contro il Covid: "Lo 0,4% degli iscritti, che sono in tutto 467.611". Lo comunica la Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini. Che in una nota fa una precisazione. "Il dl
"Una volta ricevute le segnalazioni - rammenta Anelli - gli Ordini invitano via pec gli iscritti a fornire, entro 5 giorni dalla ricezione della richiesta, la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione, o il certificato di esenzione o di differimento, o la prenotazione per la dose che deve poi essere effettuata entro 20 giorni. In quest'ultimo caso il sanitario dovrà, entro 4 giorni dalla somministrazione, inviare il certificato vaccinale".
"Gli Ordini hanno adempiuto subito alle loro responsabilità - rivendica il numero uno dei medici italiani - anche se questo ha causato un forte aggravio di lavoro per gli uffici e per il personale. La prima estrazione dei dati, fatta il 20 dicembre, ha segnalato oltre 60mila nominativi, che si sono oggi dimezzati: segno che molti colleghi hanno comunicato di essersi messi in regola. Sono partite anche, dopo gli opportuni accertamenti, le prime sospensioni e altre sono in arrivo".
"Ringraziamo gli Ordini territoriali per il loro lavoro e, come Federazione - assicura il presidente - siamo sempre pronti a sostenerli nelle difficoltà applicative che dovessero incontrare con circolari, Faq, question time dedicati. Si tratta di un grosso onere che è però collegato alla responsabilità propria degli Ordini, quella della tenuta degli Albi".
"L'intento" della sospensione dei medici non vaccinati contro Covid-19 "non è punitivo, tanto che non ha natura disciplinare, ma dichiarativa. L'obiettivo è, come afferma la legge, quello di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza". Tuttavia, "se poi vengono rilevate anche infrazioni deontologiche, come accade ad esempio con i sanitari che diffondono messaggi no vax o non fondati su evidenze scientifiche, in parallelo saranno aperti anche dei procedimenti disciplinari", precisa in una nota Anelli.
