(Adnkronos) - "La pandemia Covid finirà e usciremo - spero il prima possibile - dallo stato di emergenza. Ma la fine non sarà stabilita da un trattato. Con i virus non si scende a patti". Quindi "prepariamoci a un altro mesetto di contagi a frequenza elevata". Poi "si spera sia l'ultima ondata" e che "lentamente l'infezione si
L'esperta, in un'intervista al 'Corriere della Sera', commenta lo scenario prospettato dal direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa e spiega: Hans Kluge "ha affermato che la pandemia finirà. Ma la circolazione del virus continuerà a livelli molto inferiori. Dopo aver raggiunto i 4 milioni di contagiati al giorno, ora l'impennata di casi sembra meno impetuosa". Guardando un po' più avanti nel tempo, "stiamo andando verso una fase endemica", aggiunge la scienziata che oggi è in pensione e ha una consulenza con il Don Calabria di Negrar (Verona) oltre a insegnare biologia molecolare all'università Unicamillus di Roma. Il destino ipotizzato per Sars-CoV-2 trova riscontro in 'storie' del passato, assicura.
"Prevediamo che accada come ad altri coronavirus dell'uomo, responsabili di raffreddore e febbri lievi - ipotizza la virologa - Non sappiamo in quale epoca storica siano arrivati ma tutto fa pensare che al loro ingresso abbiano avuto una storia simile a quella del Sars-CoV-2. Di fronte a virus nuovi è plausibile che la specie umana sia stata tutta contagiata fino a sviluppare una protezione immunitaria. Oggi abbiamo potuto accelerare questo processo con i vaccini". Resta un'incognita: "Che una nuova variante" riesca "a sparigliare le carte. Ne abbiamo già viste arrivare cinque che sono diventate protagoniste in virtù di una sempre maggiore facilità a trasmettersi. Ogni giorno abbiamo ancora milioni di casi nel mondo, stiamo dando altre opportunità di mutazione al nostro nuovo ospite", conclude la ricercatrice.
