(Adnkronos) - Morti con Covid e per Covid, molti invocano una modalità differente di conteggio alla luce dell'alto numero dei decessi quotidiani in Italia. Per il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, "se uno muore ed è positivo al Covid deve essere
"Il calcolo dei morti per Covid in Italia è assolutamente giusto", secondo il virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova. "E' semplice questione di logica matematica" e chi vuole conteggiarli in altro modo "sbaglia", dice all'Adnkronos Salute. Crisanti spiega: "La probabilità di una persona anziana 80-85enne con diverse patologie di morte indipendentemente dal Covid in un singolo giorno è di uno a mille, e nella stessa fascia di età la probabilità che questa persona sia infetta da Covid è di 4 su mille, quindi la probabilità che una persona muoia di qualsiasi altra patologia e sia infettata da Covid e che il Covid non c'entri nulla è bassissima pari a 4 su 1 milione. Dunque il contributo per cause proprie in coincidenza con Covid è irrisorio". Per questo "il calcolo che si fa oggi è giusto".
Per il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, il calcolo quotidiano del numero dei morti "deve restare così com'è perché è importante ai fini statistici avere uno 'storico' standardizzato". "Se si cambia il meccanismo di classificazione, infatti - dice Pregliasco all'Adnkronos Salute - si perde tutta la storia della malattia, ma si dovrebbe ampliare la descrizione della casistica, aggiungendo delle informazioni supplementari che distinguano e fotografino meglio il singolo decesso e l'impatto della malattia".
