I Carabinieri incontrano gli studenti del Liceo di Bagheria
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Mer, Set

Abbiamo 4690 visitatori e nessun utente online

I Carabinieri incontrano gli studenti del Liceo di Bagheria

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - 'Corretti, non corrotti. Come la voce dei giovani uccide la mafia (non solo d’estate)'. È questo il titolo del programma d’incontri a cadenza settimanale, chiamati “I venerdì della legalità”, che hanno visto impegnati nel corso del primo quadrimestre, da ottobre a febbraio, tutte le

classi quarte e quinte del Liceo “D’Alessandro” di Bagheria (Palermo) con i Carabinieri della locale Compagnia. I militari hanno affrontato una pluralità di temi, iniziando "dalle concrete distinzioni tra le principali organizzazioni criminose presenti in Italia, mafia, ‘ndrangheta, camorra e sacra corona unita, per poi soffermarsi specialmente sugli aspetti tra loro comuni: il consenso sociale e la distorsione della realtà". Il primo "quale fattore di controllo del territorio ad opera delle associazioni di tipo mafioso, spesso percepite dalla comunità quale forma collaterale e parallela allo Stato, sebbene si rimanga vincolati a vita, rinunciando alla propria libertà, in caso qualcuno si rivolga a loro per “richieste” di ausilio e favori".  

"La distorsione della realtà, invece, costituisce un collante all’interno del sodalizio, facendo leva su disvalori retrogradi e deformati: pertanto il timore e la paura della gente diventeranno “rispetto”; gli attentati, le estorsioni e le gambizzazioni saranno intese come “ordinaria amministrazione della giustizia”, mentre il carcere, anche tra i più giovani, diventano “preziosi punti da collezionare per il proprio curriculum delinquenziale” - dicono i Carabinieri -L’ulteriore tema affrontato dai Carabinieri è stato quello della corruzione, intesa quale scambio e svendita della propria funzione pubblica in cambio di una controprestazione: in un ambiente compromesso, infatti, non esiterà più niente di integro e di puro. Ecco perché la legalità, che per definizione costituisce confronto, ricerca, scambio di opinioni e contaminazione, è proprio l’antitesi di un sistema corruttivo e deve trovare terreno fertile a partire dai più giovani, i quali, se un domani avranno la forza di rifiutare una raccomandazione per un concorso, confidando piuttosto nei propri studi e senso del dovere, potranno rendere più sana la nostra realtà". 

In questo percorso "è stata determinante la collaborazione e la disponibilità dimostrata dalla Preside, Angela Troja, e dal referente per il progetto di legalità, Professor Musotto. Quale prosieguo della preziosa collaborazione avviata tra l’Arma e la Scuola, nel secondo quadrimestre sono quindi state già programmate ulteriori “chiacchierate” sui temi tanto attuali quanto delicati del bullismo e della violenza di genere". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.