(Adnkronos) - "Lo dico oggi per Pfizer, ma è lo stesso discorso già fatto per Moderna: è gravissimo che i Ceo di grandi aziende farmaceutiche parlino, come esperti, della necessità di una quarta dose di vaccino anti-Covid. E' fuori luogo che l'amministratore delegato di un'azienda dica quello che si deve fare".
Il coronavirus, intanto, "rialza la testa, ma dobbiamo abituarci all'altalena del numero dei contagi, che si alzano e si abbassano. In questo momento però dobbiamo vedere i numeri della malattia grave, che sono bassi, e sapere che una quota significativa dei ricoveri in ospedali non è per Covid, ma per altro e poi si scopre la positività", evidenzia ancora all'Adnkronos. E in Cina alcune città tornano in lockdown. E' un segnale di preoccupazione anche per l'Occidente? "Lì la situazione è difficile ma il nuovo lockdown sancisce definitivamente il fallimento della strategia 'zero Covid' - avverte Bassetti -. In Cina la variante Omicron è arrivata dopo rispetto all'Italia perché avevano cercato di contenere il virus con la strategia 'zero Covid', ovvero tamponi a tutti e poi quarantene lunghe. Ma con Omicron non si possono usare le stesse strategie di Delta. La variante è incontenibile, ha una contagiosità 5-6 volte maggiore".
Quindi cosa andrebbe fatto? "Devono cambiare modello, passare dall'obiettivo 'zero Covid' alla mitigazione dell'impatto sugli ospedali, come abbiamo fatto in Europa - suggerisce Bassetti -. Oggi serve la convivenza con il virus e se hai i sintomi, spesso blandi come un'influenza, stai a casa. Questo sta avvenendo anche in Italia - sottolinea -, abbiamo il 5% di riempimento delle terapie intensive. Oggi i numeri sono questi, poi vedremo come la situazione epidemiologica cambierà nelle prossime settimane".
Sul fronte della guerra, invece, Bassetti lancia l'allarme: "Arrivano notizie di tanti profughi ucraini arrivati in Italia e positivi, molti sono nei Covid hotel. Dobbiamo fare attenzione a queste situazione per evitare focolari di ritorno con nuove varianti". "Non possiamo permettercelo - sottolinea l'infettivologo all'Adnkronos Salute - queste persone vanno vaccinate, tamponate con controlli costanti, ma soprattutto è necessario il sequenziamento dei tamponi per verificare la presenza di nuove varianti".
