(Adnkronos) - "Passare dalla gestione d'emergenza" covid in Italia "a quella ordinaria della pandemia da Sars-Cov-2 è più che giusto. Lo sostengo da tempo. Ma l'ordinario va preparato. La gestione straordinaria, con reparti Covid dedicati negli ospedali, non è sostenibile sul lungo periodo. Ma il virus sarà presente
Lopalco fa "un esempio per tutti: molti casi di ricoveri attribuiti al Covid, in questo momento, riguardano pazienti che vanno in ospedale per altri motivi e risultano positivi al virus. Questo perché c'è ancora una circolazione virale intensa e la probabilità che ci sia un portatore del virus, anche tra chi ha una patologia diversa, è molto alta. Attualmente queste persone vengono trasferite in reparti Covid, a prescindere dalla loro malattia, anche se non hanno bisogno di uno pneumologo o di un infettivologo. Questo aspetto è stato, fino ad oggi, sottovalutato . Eppure, in questa situazione ci sono e ci saranno moltissime persone vaccinate che non hanno problemi con il virus. La gestione di questi pazienti, finita l'emergenza, andrà fatta nei reparti ordinari, non in quelli Covid. Per questo bisogna preparare il personale e avere, nei reparti ordinari, stanze di isolamento come si fa per altri patogeni, tubercolosi o altro".
Per Lopalco, dunque, la gestione ordinaria è in contraddizione con il continuare a tenere aperti reparti Covid, "con tutto quello che significa: personale dedicato, organizzazione apposita. In pratica, se si continuerà con questa organizzazione, avremo comunque una gestione non ordinaria senza nemmeno il supporto della legge sull'emergenza, con tutto quello che significa dal punto di vista amministrativo, per esempio per pagamenti straordinarie e sforamento di budget".
