Covid Italia, "boom pazienti in Pronto soccorso molto preoccupante"
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Covid Italia, "boom pazienti in Pronto soccorso molto preoccupante"

Cronaca
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(Adnkronos) - "Stiamo registrando un nuovo, abbastanza travolgente, accesso nei pronto Soccorso di persone con Covid, anche giovani, che, per quanto non gravi, hanno bisogno di respirazione assistita, di semplice ossigeno, ma non gestibile a casa con la scarsa rete che, nonostante la pandemia, abbiamo costruito, e questa situazione sta

ricadendo nuovamente sugli ospedali". Ad esprimere "molta preoccupazione per ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni" è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, sentito dall'Adnkronos Salute. 

"Secondo noi - sostiene Filippi - è stata sicuramente sottovalutata questa ondata estiva, perché in qualche modo si pensava che non sarebbe arrivata invece sta arrivando e si sta anticipando uno scenario autunnale, in una situazione in cui i vaccini ancora un po' reggono, ma desta molta preoccupazione. E' un po' prematuro per dire se la situazione è allarmante in termini di sovraccarico dei servizi ospedalieri - afferma - ma l'impressione è questa: nei Pronto sta aumentando l'afflusso di pazienti in modo esponenziale". 

Filippi denuncia il fatto che "sostanzialmente si è allentata la presa, eliminando misure e precauzioni, e se ne stanno vedendo ora i risultati. Assistiamo a uno smantellamento degli interventi presi per l'emergenza pandemica, dalle mascherine la cui eliminazione è stata una scelta sbagliata, e infatti i contagio stanno risalendo velocemente, fino alla ventilata ipotesi di eliminare anche l'obbligo di isolamento per i positivi, a fronte del fatto che gli interventi strutturali che dovevano essere messi in campo, in termini di riforme e potenziamento dell'assistenza territoriale, non solo non sono stati realizzati ma sono veramente 'fuffa' nella misura in cui non è stato finanziato un piano di assunzioni del personale".  

"In pratica - denuncia - non è stata aumentata la 'carne viva' che serve a sostenere il Ssn, se non in termini di precarizzazione che tra l'altro oggi rischia di non essere rinnovata perché non ci sono le risorse. Quegli interventi strutturali - conclude - avrebbe consentito adesso di allentare le misure e le restrizioni, oggi invece vengono allentate le misure senza aver fatto nessun intervento strutturale. E questo è preoccupante".  

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