(Adnkronos) - "Il virus circola ancora ma il dato sui nostri ospedali ci dice che non c'è pressione. E' normale un aumento dei casi se consideriamo che da giorni non esistono restrizioni e ci sono maggiori possibilità di incontri che possono far aumentare i contagi. Dobbiamo monitore la situazione ma no ad allarmi". Lo ha
"Non dobbiamo confondere la prudenza con la paura", ha aggiunto, spiegando come l’andamento del Covid-19 va "monitorato ma senza trasmettere messaggi di troppa preoccupazione o allarmismo” perché "la situazione al momento è sotto controllo”. Secondo Costa "se l’obiettivo è convivere con il virus allora dobbiamo imparare a convivere con i positivi. Penso che dobbiamo concentrarci più sui sintomatici che non sui positivi. Continuare a cercare i positivi non è la strategia giusta", ha continuato, sottolineando che i numeri negli ospedali "sono ampiamente al di sotto" delle soglie.
"Sono stato tra i più convinti sostenitori del fatto che occorresse togliere la mascherina per sostenere gli esami di maturità. Ho ritenuto sempre che questo fosse un messaggio importante non solo per i nostri ragazzi ma anche per il Paese", ha aggiunto. Per Costa "si tratta anche di una questione di coerenza, visto che abbiamo mandato i diciottenni a votare ai seggi senza mascherina", e "di una questione di credibilità della politica stessa". Per il sottosegretario, inoltre, "passare da un obbligo a una raccomandazione significa fare un atto di fiducia nei confronti dei cittadini, che dopo due anni e mezzo di Covid hanno una consapevolezza diversa e sanno bene quali possono essere le situazioni ancora più a rischio. Togliere l'obbligo di mascherina, del resto, non significa che è vietato indossarla".
Per Costa "c'è poi tutto il tema dei controlli" che "andrebbero intensificati dove è previsto l'obbligo, oltretutto oggi è più facile perché sono poche le regole da rispettare e da far rispettare. Però penso che, in questi due anni e mezzo, la gran parte dei cittadini italiani abbia dimostrato grande senso di responsabilità nel rispetto delle regole e nell'adesione alla campagna vaccinale". Quindi "credo sia giusto dare fiducia ai cittadini italiani. L'importante è farci trovare pronti in caso di scenari diversi, ma credo che dopo due anni di esperienza questa prontezza ci sia".
