(Adnkronos) - Quattro rinvii a giudizio per i contagi e decessi da Covid fra pazienti della casa di riposo Giovanni XXIII avvenuti nel 2020. Il gup di Roma ha mandato a processo, come chiesto dalla pm Gianfederica Dito, 4 responsabili della struttura con l’accusa di omicidio colposo, perché, secondo quanto riportato nel capo di
In particolare la donna che gestiva la casa di riposo è accusata di aver omesso “di sollecitare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ad adeguare tempestivamente il documento di valutazione dei rischi, quando già i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenziavano la necessità”. La responsabile avrebbe omesso inoltre di “fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale (…), di prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori adeguatamente istruiti e specificamente addestrati accedessero alle zone che li esponevano ad un rischio grave e specifico; di richiedere l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione; informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione”.
Tra le persone decedute ci sono tre ospiti, tutti ultraottantenni e un’operatrice sociosanitaria che aveva contratto il virus nella struttura. Dopo il rinvio a giudizio il processo avrà inizio nell’aprile 2024.
