Covid, Galli: "Previsioni da non confondere con catastrofismi"
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Covid, Galli: "Previsioni da non confondere con catastrofismi"

Cronaca
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(Adnkronos) - Sulla pandemia da Covid "non vanno confusi i catastrofismi con le previsioni dettate dai numeri. Se si vuole dire che, rispetto ad un'ondata pandemica, non siamo in una situazione comparabile a quella degli anni scorsi, sono assolutamente d'accordo. Se si vuole dire che la pandemia è finita, e vogliamo stabilirlo per

decreto, non lo sono: questa affermazione non è suffragata da dati scientifici. Il problema è ancora presente e va considerato con tutta l'attenzione necessaria". A dirlo all'Adnkronos Salute Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, in merito all'appello del direttore generale dell'Istituto nazionale Lazzaro Spallanzani, Francesco Vaia, secondo il quale, in questa fase pandemica, non c'è nessun allarme e vanno evitati i catastrofismi.  

"Nessuna polemica ovviamente ma non possiamo ancora permetterci un atteggiamento da :'voltiamo pagina tanto la cosa non è più importante'. Continua ad esserlo per le persone più fragili e anziane. E vale la pena di ricordare che mancano completamente di copertura vaccinale più del 60% dei bambini tra i 5 e gli 11 anni e il 13% dei ragazzi tra i 12 e i 19". Non sarà quindi come in passato "ma osserviamo, nelle ultime settimane, nuclei familiari interi che si sono reinfettati, a partire dai bambini per arrivare ai nonni. E non a tutti i nonni è andata bene. Se questo non interessa più a nessuno alzo le mani, ma sentire dire che tutto è passato e tutto va bene non è logico né accettabile e, soprattutto non ha alcuna base scientifica", sottolinea Galli.  

"Da vaccinati l'infezione da Sars-Cov-2 fa sicuramente meno paura. Ormai abbiamo imparato tutti che il vaccino protegge dalle conseguenze peggiori del virus, non dal contagio", ribadisce quindi Galli dopo che ieri il virologo Roberto Burioni ha annunciato, collegandosi alla trasmissione televisiva 'Che tempo che fa, di avere il Covid, sottolineando che "Grazie al vaccino non sono in ospedale".  

Se non ci fosse il vaccino "saremmo nei guai", ha aggiunto Galli, ricordando che "abbiamo avuto un fiorire di varianti che probabilmente hanno trovato il modo di essere selezionate nel Sud del mondo questo inverno. L'attenzione, quindi, non può cadere. Talvolta la rassicurazione generica fa molto più danno di un sano atteggiamento prudenziale. Prudenza vuol dire anche cultura della responsabilità individuale".  

 

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