(Adnkronos) - "Una, due, tre… ma poi arriva un momento in cui la corda si spezza e, anche volendolo, non si può più fare finta di niente. In questi anni di pandemia, oltre alle difficoltà dell'emergenza, abbiamo dovuto affrontare anche insulti e minacce. Colpevoli di aver espresso un parere scientifico e dileggiati
"Ciò che, tuttavia, rimane al netto di tali tristi vicende, è la certezza che si possa fare il medico nell'interesse di tutti e che l'interesse di pochi a offendere o diffamare possa essere messo a freno dalla saggia bilancia della Giustizia. Certamente non è facile sostenere un clima di odio che, soprattutto nei mesi passati, qualcuno ha surriscaldato a bella posta - conclude - L’auspicio è che queste lezioni servano agli amici dal commento facile, colorito e spesso irresponsabile. Io di certo continuerò con il mio lavoro e ad esercitare libertà d'espressione, fino a prova contraria."
