Sono arrivati i carabinieri insieme ai fabbri per aprire la porta del Casino dell'Aurora e sfrattare la principessa Rita Jenrette Boncompagni Ludovisi. I militari sono entrati nella storica dimora dalla porta laterale destra che si trova a fianco del cancello principale per eseguire lo sfratto, disposto dalla giudice Miriam Iappelli e inviato alla compagnia dei carabinieri di via Vittorio Veneto, che era previsto per le 9.
Arrivato sul luogo anche Bante Boncompagni Ludovisi, terzo figlio di primo letto del principe Nicolò (scomparso l'8 marzo 2018), al quale è stato consigliato di non entrare nella dimora. Il principe davanti al cancello della villa parla al telefono e al suo interlocutore dice: "Per fortuna (i carabinieri, ndr) sono riusciti a entrare". È la fine di una lunga epopea? La Villa infatti, una delle più ricche dimore aristocratiche che custodisce al suo interno anche l'unico affresco realizzato da Caravaggio, è andata all'incanto con un valore di partenza di 471 milioni di euro, sceso a 145 milioni dopo cinque aste deserte.
