Fiera Libro Francoforte, Ricardo Levi si dimette da commissario
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28
Mar, Mag

Fiera Libro Francoforte, Ricardo Levi si dimette da commissario

Cultura
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Ricardo Franco Levi si è dimesso dal ruolo di commissario straordinario del governo per l'Italia, Paese che è ospite d'onore alla Fiera del Libro di Francoforte 2024. Levi ha comunicato la rinuncia al ruolo attraverso una lettera al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

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La lettera di dimissioni arriva dopo la polemica scatenatasi oggi, dopo la notizia pubblicata da 'Libero' secondo la quale Levi avrebbe assegnato la comunicazione per l'Italia alla manifestazione a una società belga, la IFC Next, in cui lavorerebbe il figlio Alberto.

SGARBI: "LEVI HA COMMESSO ERRORI"
"Nonostante la gentilezza e la grazia del suo fare, Levi in realtà ha fatto alcuni errori nei quali si è mosso con la grazia di un elefante". Così il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi commenta all'Adnkronos la lettera di dimissioni di Levi. "Ci sono stati una serie di episodi -osserva Sgarbi- Prima al Salone del Libro ha fatto un'azione contro Carlo Rovelli che era un'azione politica che poteva sembrare 'di destra' ma che nessuno di noi gli aveva chiesto. Poi oggi leggo che qualcuno si è accorto che ha nominato per la Buchmesse l'ufficio di comunicazione in cui lavora suo figlio: questa serie di coincidenze, legate ad una mancanza di furbizia che gli si è ritorta contro, l'hanno obbligato a fare marcia indietro".

Il modo di procedere di Levi, "non denota una grande capacità di dialogo che sarebbe necessaria per interloquire con il governo", affonda poi Sgarbi. Che riporta un episodio recente in cui ha incontrato il presidente dell'Aie: "Venne a trovarmi -racconta Sgarbi- e discutendo della realizzazione del padiglione dell'Italia alla Fiera di Francoforte ci disse che aveva già scelto Tito Boeri, senza alcuna apertura al dialogo su altre eventuali figure. Io avevo pensato a Gaetano Pesce, ma lui è stato irremovibile dicendo che aveva già scelto Tito Boeri". In sostanza, "con questa serie di atteggiamenti poco dialoganti, si è trovato in una situazione che lo ha indotto a dimettersi -aggiunge il sottosegretario alla Cultura- Io credo che sia la conseguenza di una serie di posizioni assunte in modo autocratico, che non mi pare che sia il metodo migliore per dialogare con il ministero di riferimento". C'è già qualche idea su chi possa essere il nuovo commissario? "Il prossimo non dovrà obbedire alla destra -chiosa Sgarbi- ma agire in modo dialogante".

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Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.