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Torna Montalbano con storie di migranti di ieri e di oggi

Torna Montalbano con storie di migranti di ieri e di oggi

Arte e Cultura
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De Santis, nessun imbarazzo, offre spunti di riflessione

Torna Montalbano con storie di migranti di ieri e di oggi
Torna Montalbano con storie di migranti di ieri e di oggi

 

- Il Commissario Montalbano, il più amato della tv, torna con due nuovi episodi. E l'argomento sono storie dei migranti di ieri e di oggi. L'appuntamento è per l'11 e il 18 febbraio su Rai1, rispettivamente con "L'Altro Capo del Filo" e "Un diario del '43", a firmare la regia come sempre Alberto Sironi.

Luca Zingaretti, presta il volto al commissario di Vigata, personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, e sono 20 anni dal debutto del primo episodio in tv (Il Ladro di Merendine nel 1999). Per il direttore di Rai1 Teresa De Santis "nessuna imbarazzo" per le puntate che affrontano il tema degli sbarchi. "Montalbano rimane un must per Rai1". Offre molti spunti di riflessione. Le polemiche di questo tipo in questo momento non ci riguardano. Quindi conferma: "Il 10 febbraio ci sono le elezioni in Abruzzo. Lo speciale di Porta a Porta andrà l'11 in seconda serata dopo Montalbano".

La serie è venduta in 60 paesi, arrivando a 34 episodi, tratti da 24 romanzi e 20 racconti di Camilleri.

Un apprezzamento che continua a crescere nell'ascolto, da una serie all'altra con la punta delle ultime. Più di 11 milioni di spettatori e 45% di share. In Italia la collection è stata vista complessivamente da quasi 1.200.000.000 telespettatori.
Accanto a Zingaretti come sempre Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Fazio), Angelo Russo (Catarella) e con la partecipazione di Sonia Bergamasco nel ruolo dell'eterna fidanzata del commissario, Livia.  Manca solo il dottor Pasquano, il patologo interpretato da Marcello Perracchio, a causa della scomparsa di quest'ultimo. "D'accordo con Andrea Camilleri abbiamo deciso di farlo morire anche nel film"  ha spiegato Zingaretti per poi aggiungere:"È stata una delle scene più commoventi che mi sia capitato di girare, sono sicuro che il pubblico celebrerà insieme a noi l'addio al dottor Pasquano" .  A proposito dei primi vent'anni di Montalbano ha rilevato: "È bello vedere che siamo ancora tutti qua. Se non avessi avuto questa avventura ventennale oggi sarei sicuramente un uomo diverso. La rifarei subito".

Nel primo dei due nuovi episodi L'altro capo del filo, gli sbarchi di migranti si susseguono quasi ogni notte, e Montalbano deve affrontare questa emergenza con i suoi uomini. E lo fa senza perdere mai la sua umanità e il suo senso di giustizia. In mezzo a tutto ciò, un terribile delitto si abbatte su Vigata: Elena Biasini viene barbaramente massacrata nella sua sartoria.

L'omicidio sembra inspiegabile. Per Zingaretti "La Sicilia è una terra di cui puoi anche arrivare a a soffrire la mancanza; è un luogo che ti accoglie, ti avvolge, ti vizia. Io sono cambiato, perché tutti cambiano in 20 anni. Tengo a sottolineare che per chi fa il mio mestiere interpretare un personaggio significa immergersi in un universo. Questo finisce con il segnarti, lasciarti qualcosa addosso". Sull'episodio in cui Montalbano sale su una nave di migranti, l'attore dice: "Trovo assurdo parlare di una voce, rispondere a ipotesi di qualcuno che ha detto qualcosa. Io sono un attore, recito battute. Se, invece, volete conoscere il mio punto di vista sui migranti, guardate il monologo che ho fatto su questo tema quattro anni fa".

Dal 1999, anno di messa in onda del primo episodio "Il ladro di merendine", Zingaretti è diventato amico imprescindibile del pubblico di Rai 1, conquistando ad ogni film nuovi spettatori e consensi unanimi (Il primo episodio della 12a stagione La giostra degli scambi ha incassato oltre 11 milioni di telespettatori).
Per il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta "Letteratura, tv e cinema tengono dentro la contemporaneità; questi due nuovi episodi sono legati a concetti come pietas e giustizia. Una delle scene più forti è Montalbano che raccoglie un corpo in mare; attuale e antica insieme".

Il secondo film - tratto dai racconti di Andrea Camilleri "Un diario del '43" e "Being here", editi da Sellerio editore - sviluppa tre storie che arrivano a Montalbano dal passato: la scoperta di un diario scritto nell'estate del 1943 da un ragazzo che allora aveva quindici anni, un certo Carlo Colussi. Il giorno stesso della scoperta del diario si presenta da Montalbano un novantenne dall'aria arzilla, un certo John Zuck.
L'uomo, vigatese di nascita, durante la guerra fu fatto prigioniero dagli americani.

Red
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