Cinema: Cannes al via, tra morti viventi e tributo a Varda
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Cinema: Cannes al via, tra morti viventi e tributo a Varda

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Arte e Cultura
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Inarritu: grande schermo ha potere liberatorio e può cambiare il mondo

Cinema: Cannes al via, tra morti viventi e tributo a Varda
Cinema: Cannes al via, tra morti viventi e tributo a Varda

 

Il cinema "con il suo potere liberatorio dell'immagine", il cinema come "esperienza che può cambiare anche il mondo": è una dichiarazione d'amore ad un mezzo di libertà senza confini quella del regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu, presidente della giuria alla cerimonia di apertura che ha dato il via alla 72/a edizione del festival di Cannes.

Inarritu ha emozionato la platea del Grand Theatre Lumiere sottolineando la fatica, la responsabilità e l'impegno nel giudicare i film degli altri. "Essere in selezione qui, prendere un premio è qualcosa che cambia la vita di un cineasta e so quanto sarà complicato scegliere. Per fortuna ho il privilegio di avere un gruppo di colleghi così differenti con cui confrontarmi".

In sala c'erano Bill Murray, Adam Driver, Selena Gomez, Tilda Swinton e il resto del cast della commedia-horror di Jim Jarmusch, una storia di zombie molto contemporanea intitolata I morti non muoiono, che ha aperto in concorso l'edizione 2019.

"E' un privilegio essere qui in un festival così importante per me, per il mio amore per il cinema e per il mio mestiere di cineasta", ha proseguito Inarritu dopo che un lungo video ha ricordato al pubblico (anche quello che ha seguito la diretta della cerimonia nelle 600 sale in Francia) i suoi film, da Amores Perros a 21 grammi, da Babel a Biutiful, da Birdman a The Revenant.

Con lui la giuria al completo con la nostra Alice Rohrwacher e Elle Fanning, l'attrice americana di 21 anni che ha il record di essere la più giovane giurata della storia del festival. E Maimouna N'Diaye, Kelly Reichardt, Enki Bilal, Robin Campillo, Yorgos Lanthimos, Pawel Pawlikowski. All'inizio della cerimonia con un video è stato reso omaggio ad Agnes Varda, la regista francese scomparsa a marzo e la cui immagine giovane nel film di debutto è il simbolo di questa 72/ma edizione. In sala c'erano il figlio Mathieu Demy e Rosalie Varda con il ministro della Cultura francese Franck Riester.

L'attore di teatro Edouard Baer ha condotto la serata snella e senza intoppi, essenziale e senza sorprese nel classico stile cannense.

Charlotte Gainsbourg in abito cortissimo zebrato e Javier Bardem hanno dichiarato aperto il festival.

Sul red carpet pochissimo nero, tanto colore e un dominio di bianco a cominciare da Gong Li e Selena Gomez. In verde bosco (un colore che usa molto) Julianne Moore, grigio chiaro Tilda Swinton, spettacolare sfumato viola per Araya A. Hargate detta Chompoo, attrice e modella tailandese, look Cenerentola per la tenera Fanning. Dopo la proiezione la cena ufficiale di apertura all'Agorà. (ANSA).

Red
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