Mostre, a Roma la tappa conclusiva di 'Second Life, Tutto Torna'
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Mostre, a Roma la tappa conclusiva di 'Second Life, Tutto Torna'

Cultura
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(Adnkronos) - Le opere finaliste e del concorso “Second Life, tutto torna”, sono state presentate ieri, presso la sede romana della Fondazione Maire, nell’ambito dell’’evento “Tra Arte e Ingegno”. “Second Life, tutto torna” è un progetto giunto alla seconda edizione e promosso da

Alia Multiutility Toscana in collaborazione con la Fondazione Maire.  

La Fondazione Maire, inaugurata a fine 2021, promuove la conservazione e la conoscenza del patrimonio archivistico del Gruppo Maire e accompagna la formazione dei giovani talenti e degli ingegneri umanisti di domani, in grado di contribuire alla transizione energetica e digitale del futuro. La Fondazione attraverso l’arte e la cultura realizza progetti di formazione e di contrasto alla povertà educativa con scuole, università e terzo settore. 

In questo contesto nasce la partnership di “Second Life, tutto torna”, un progetto che ha visto nelle due edizioni la partecipazione di circa duecento artisti italiani, tutti sotto i trent’anni, curato dal professor Marco Meneguzzo. Le 30 opere finaliste della seconda edizione 2023, selezionate da una qualificata giuria, composta dai rappresentanti delle principali istituzioni culturali toscane, ci aiutano a riflettere sull’importanza dei nostri gesti quotidiani per il rispetto dell’ambiente e per dare una seconda vita alla materia, osservando la regola delle 4R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Temi al centro della strategia di sostenibilità e di business dell’intero Gruppo Maire. 

Una menzione speciale è stata conferita all’opera di Federico Ferroni “Decay”, realizzata su lastre di ferro che “con una solidità materica d’impatto ben rappresenta la visione globale, l’urgenza di un intervento per la sostenibilità e la valorizzazione dei materiali di recupero, così vicini all’agire della Fondazione Maire”. 

Fabrizio Di Amato, Presidente della Fondazione e del Gruppo Maire, ha dichiarato: “La Fondazione e il Gruppo Maire aprono le porte di una delle sedi di Roma per accogliere e celebrare il talento delle nuove generazioni. Premiamo giovani talenti nelle discipline artistiche per la capacità che hanno di interpretare il presente e il futuro, e ci occupiamo della formazione di "ingegneri umanisti” che abbiano attenzione alla multidisciplinarietà, professionisti che sappiano guidare la transizione energetica, digitale e tecnologica, in modo efficace, economicamente sostenibile e rispettosa dell'ambiente, delle persone, della cultura”.  

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