Sardegna, Vargiu: "Così vogliamo portare i nuraghi nella lista Patrimonio Unesco"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Gio, Lug

Sardegna, Vargiu: "Così vogliamo portare i nuraghi nella lista Patrimonio Unesco"

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - ''In 24mila chilometri quadrati abbiamo 12mila monumenti di epoca preistorica o protostorica, una cosa unica al mondo: tutti i 377 Comuni della Sardegna hanno della monumentalità nuragica. È la nostra straordinarietà, ma nessuno lo sa''. Pierpaolo Vargiu, presidente dell'associazione La Sardegna verso

l'Unesco, spiega il progetto in atto per dare ai Nuraghi una veste ufficiale e riconosciuta come patrimonio dell'umanità. ''Il nostro obiettivo è quello di portare la civiltà nuragica nella World heritage list dell'Unesco - spiega Vargiu all'Adnkronos -. Crediamo che un elemento fortemente identitario come il nostro paesaggio nuragico possa essere certificato dall'Unesco come patrimonio dell'umanità''. 

La civiltà nuragica ha quattromila anni di storia, ma non è conosciuta come meriterebbe. ''Con la società Eumetra di Mannheimer abbiamo fatto un'indagine sui turisti presenti d'estate in Sardegna per capire se, tra una spiaggia e l'altra, avessero intenzione di visitare i Nuraghi. La risposta è stata sconvolgente: il 47% di loro non sapeva neanche che i Nuraghi esistessero''. Quello che sta portando avanti l'associazione è un complesso lavoro culturale, ma anche politico ed economico. Il progetto sardo ha già superato le prime fasi dell'iter e ora è nelle mani della Commissione Nazionale Italiana Unesco CNIU. ''Da settembre 2021 siamo nella Tentative list, ora il ministero della Cultura ha il nostro Preliminary assessment e il primo giugno lo manderà alla Commissione nazionale per l'Unesco - spiega Vargiu -. Loro entro settembre dovranno mandare a Parigi un'istanza che rappresenti l'Italia, perché ogni Paese membro ne può proporre solo una all'anno''. 

Il lavoro di promozione non è solo rivolto all'esterno, per valorizzare il patrimonio dei circa settemila Nuraghi rimasti c'è tanto da fare anche in Sardegna. ''È necessario costruire una narrazione, perché qui nell'Isola pensiamo che la Sardegna sia famosa nel mondo e questo è un grave errore - aggiunge il promotore del riconoscimento dei Nuraghi come patrimonio dell'umanità -. Se parli di piramidi in qualunque angolo del pianeta sanno che parli di Egitto, ma la storia unica che abbiamo qui non la conosce nessuno''. 

In questi anni di grandi manovre si è creata una rete compatta che sostiene il progetto. ''Abbiamo collaborazioni con le Università di Cagliari e Sassari, col Crenos, col Crs4 e con la Fondazione di Sardegna. Stiamo lavorando col metaverso e c'è il progetto Eia per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella scoperta dei Nuraghi- conclude Pierpaolo Vargiu -. Con tutte le parti coinvolte abbiamo prodotto una progettualità che la Regione sta finanziando per step. La Regione ha finanziato con 34 milioni i Comuni che sono all’interno dell’istanza per dare omogeneità agli interventi perché ogni singolo monumento nuragico possa crescere insieme agli altri. Crediamo fermamente nelle ricadute economiche che potrebbe avere la Sardegna col riconoscimento dell'Unesco''. 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.