Scuola, Lopalco a docenti: "No rischi maneggiando compiti alunni"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Ven, Set
Visita il sito "il Centro Tirreno.com"
News - Arte e Cultura Eventi
Visita il sito "Nutrizione"
Nutrizione - Salute & Benessere
Visita il sito "La finestra sullo Spirito"
Approfondimenti di Cultura
Visita il sito "Partner"
Partner - il Centro Tirreno

Scuola, Lopalco a docenti: "No rischi maneggiando compiti alunni"

Scuola, Lopalco a docenti: "No rischi maneggiando compiti alunni"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"E' pari a zero" il rischio che corrono insegnati nel manipolare i quaderni con i compiti degli alunni o le fotocopie distribuite in classe e poi riprese dal docente.

Scuola, Lopalco a docenti:
Scuola, Lopalco a docenti: "No rischi maneggiando compiti alunni"

 

Lo spiega in un video pubblicato su YouTube l'epidemiolgo dell'Università di Pisa, Pierluigi Lopalco. "Sulla carta il coronavirus resiste oggettivamente molto poco, è una superficie particolamente permeabile e - precisa - ogni gocciolina emesse tende ad essere assorbita, in questo modo se si toccano con le mani i fogli c'è evidentemente meno rischio. Il rischio di contrarre l'infezione da coronavirus - ribadisce - è molto vicino allo zero".  

"La prima misura per difenderci da queste infezioni è l'igiene delle mani, l'insegnante dopo aver ritirato i compiti si passa del gel alcolico e così elimina il rischio", conclude Lopalco.  

"Stanno circolando nella scuole alcuni consigli, come quello di tenere per 72 ore in quarantena qualunque foglio o carta si distribuisca all'alunno e venga poi ritirato dagli insegnanti. Questa procedura non serve ed è un impedimento all'attività scolastica non giustificato dal rischio di contagio", ha sottolineato l'esperto. 

"Ora questa indicazione molto probabilmente è stata mediata da una linea guida che era stata pensata per le biblioteche - spiega Lopalco - dove i libri presi in prestito e restituiti sono tenuti in un armadio per 72 ore. Questo eccesso di prudenza in biblioteca non costa nulla perché ci sono diverse copie di un libro. Ma tenere 72 ore in quarantena un foglio prima di essere preso in mano dall'insegnante è un vero incubo per il docente". 

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
il Cntro Tirreno.it - Salute & Benessere

Seguici anche su Facebook