In libreria 'Vertigine' di Simone Alliva, indagine su chemsex e mascolinità ferita
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In libreria 'Vertigine' di Simone Alliva, indagine su chemsex e mascolinità ferita

Cultura
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(Adnkronos) - C’è una parte di realtà che resta ai margini, nascosta dietro vite apparentemente ordinate e desiderabili. 'Vertigine' di Simone Alliva entra proprio lì: nelle stanze private dove si consumano dipendenze, nell’aumento silenzioso delle morti legate al chemsex, nelle esistenze di uomini giovani e

realizzati che scivolano nell’eccesso. Accanto all’indagine, emerge anche una frattura personale - abbandono, perdita, senso di colpa - mentre l’autore attraversa un fenomeno che la stessa comunità fatica a nominare. Ne nasce un’opera ibrida che intreccia reportage, testimonianze dirette e riflessioni psicologiche, sostenuta da una costante ricerca di verità emotiva.  

In un tempo dominato dalla costruzione delle apparenze, Simone Alliva svela ciò che resta nascosto. Corpi perfetti che cedono, sostanze accessibili e letali, feste che si protraggono per giorni, la dipendenza come anestesia alla solitudine, l’omofobia interiorizzata travestita da libertà edonistica. 'Vertigine' (Fandango Libri), in libreria dal 17 aprile, si muove tra memoir e inchiesta, dando voce a un fenomeno diffuso in Europa ma ancora marginale nel dibattito italiano. Non si limita a raccontare i fatti, ma ne indaga le cause profonde, le implicazioni emotive, le contraddizioni. Il risultato è il ritratto di una generazione sospesa tra desiderio e oscurità, tra app di incontri, corpi idealizzati e notti senza fine. Nelle storie di chi scompare, nei party dove droghe e sesso si confondono, nei gesti di chi cerca amore mentre si autodistrugge, l’autore riconosce anche la propria ferita, trasformando l’indagine in un atto di esposizione e verità. 

Simone Alliva è giornalista professionista. Per dieci anni al settimanale L’Espresso, scrive oggi per il quotidiano Domani. Per Fandango Libri ha scritto Caccia all’Omo. Viaggio nel paese dell’Omotransfobia (2025) e Fuori i nomi! (2021) con cui vince il Premio Fuori! presieduto da Angelo Pezzana fondatore del primo movimento omosessuale italiano. 

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