'Gioco di prestigio', la 'storia autentica di una vita inventata' di Luca Ricci
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'Gioco di prestigio', la 'storia autentica di una vita inventata' di Luca Ricci

Cultura
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(Adnkronos) - Una "storia autentica di una vita inventata". E' quella che racconta lo scrittore pisano Luca Ricci nel suo nuovo libro 'Gioco di prestigio' sugli scaffali con La Nave di Teseo. Un uomo ciondola a Roma sul finire dell’estate, nei paraggi di Castel Sant’Angelo. Per tutta la vita ha dovuto scegliere tra la bottiglia e

la poesia, lasciando sempre vincere la prima. È un uomo a cui servirebbe una scossa potente, che forse arriva il giorno in cui davanti a lui si materializza una donna convinta che imparare a chiedere l’elemosina sia l’unica soluzione per sconfiggere la tristezza e il capitalismo. Intorno a loro, una galleria di personaggi strampalati e umanissimi, troppo folli per non essere veri: bambini estimatori di Kafka, ultras ipersensibili, rockettari perbenisti, bestselleristi pentiti, amministratori di condominio romantici, notai visionari. 

Forse il vero gioco di prestigio è proprio quello che, giorno dopo giorno, ci viene incontro, perfino la vita stessa. Come il riscatto che cerca disperatamente il protagonista di questa storia, ostinato a combattere fino alla fine e anche dopo, per provare l’ebbrezza della vera caduta: scrivere una poesia. Luca Ricci torna al romanzo con una narrazione magica dove ogni frase è al tempo stesso uno schiaffo e una carezza, la storia autentica di una vita inventata. Nato a Pisa nel 1974, Ricci vive a Roma. Ha scritto 'L’amore e altre forme d’odio' (2006, Premio Chiara, nuova edizione La nave di Teseo, 2020), 'La persecuzione del rigorista' (2008), 'Come scrivere un best seller in 57 giorni' (2009), 'Mabel dice sì' (2012), 'Fantasmi dell’aldiquà' (2014), 'I difetti fondamentali' (2017). Per La nave di Teseo ha pubblicato 'Gli autunnali' (2018), 'Trascurate Milano' (2018) e 'Gli estivi' (2020) e 'I primaverili' (2023), che chiude la quadrilogia delle stagioni. 

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