(Adnkronos) - I due giorni di apertura speciale della nuova sede dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia hanno superato ogni aspettativa. Anche il secondo giorno, martedì 2 giugno, ha confermato l’entusiasmo del pubblico e la straordinaria
partecipazione, trasformando l’Arsenale in un laboratorio di memoria e sperimentazione artistica.
La giornata si è aperta con la conferenza degli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu, direttori della Biennale Architettura 2027, che hanno illustrato la loro ricerca e la visione progettuale del loro Amateur Architecture Studio, riflettendo sul rapporto tra architettura, memoria e trasformazione dei luoghi. Gli spazi riqualificati dell’Arsenale (circa 8.000 metri quadri) hanno ospitato le performance già apprezzate il giorno precedente, lunedì 1 giugno. "Body as Archive", progetto della Biennale Danza ideato da Wayne McGregor con Aisoma, ha mostrato come l’intelligenza artificiale possa diventare partner creativo dei giovani danzatori del Biennale Danza College, generando nuove possibilità di movimento e interpretazione corporea. Sono state replicate anche "Watermarks", di Maria Magdalena Campos-Pons e Kamaal Malak, e "We Were Together, I Forget the Rest", performance della Biennale Teatro curata da Willem Dafoe. Quest’ultima ha trasformato documenti e materiali d’archivio in una riflessione poetica sul ricordo e sull’oblio, con la sorpresa di vedere i dipendenti della Biennale partecipare come lettori dei testi, ciascuno legato a un settore artistico differente: Cesare Bisantis (Cinema), Michela Campagnolo (Danza), Giacinta Dalla Pietà (Archivio Storico), Helga Greggio (Architettura), Davide Ferrante (Musica), Luigi Ricciari (Arti Visive), Marta Zannoner (Teatro).
La giornata è proseguita con una conversazione sul cinema: Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ha dialogato con cinque giovani studiosi su aspetti significativi della rassegna, offrendo una prospettiva nuova e dinamica sul linguaggio cinematografico contemporaneo. Il gran finale della giornata è stato il concerto Yet Darkness Held No Seraphim di Caterina Barbieri, direttrice della Biennale Musica, pensato appositamente per i nuovi spazi dell’Archivio Storico. Domani, mercoledì 3 giugno, gli spazi restaurati saranno aperti al pubblico per un open day dedicato alla scoperta della nuova sede dell’Archivio Storico. Le visite si terranno dalle ore 11.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30).
