(Adnkronos) - Nell’attesa delle terne della seconda edizione del Premio Mandrarossa, espresse dalla giuria con la partecipazione della presidente Concita De Gregorio, l’annuncio è per la serata di premiazione che si terrà sabato 25 luglio, alle ore 20,00, nel Parco Archeologico di Selinunte nella suggestiva cornice
del Tempio di Hera (Trapani). Cinque sono le sezioni tematiche del Premio: Giallo, Favola, Opera Prima, Romanzo storico, Ambiente e paesologia. Ciascuna dialoga con un’etichetta Mandrarossa e avrà un vincitore. Al Giallo è associato Cavadiserpe. Alla Favola il Bertolino Soprano. All’Opera Prima il Calamossa. Al Romanzo Storico il Cartagho. All’Ambiente e paesologia Urra di mare.
E’ il presidente Giuseppe Bursi, della cantina d’eccellenza Mandrarossa, attiva dal 1999 e fiore all’occhiello della Settesoli, leader nel settore dagli anni 50, ad aver scelto di dare al Premio il rispettivo nome. “Unire un’eccellenza vinicola a un Premio Letterario – ha dichiarato Bursi all'Adnkronos - significa fondere il patrimonio materiale del territorio con quello immateriale della parola. Per Mandrarossa dare il nome a questo progetto è stata una scelta strategica e culturale profonda: dimostra che la nostra produzione vitivinicola è, a tutti gli effetti, un atto culturale. Questo legame infatti non solo radica il brand come custode della cultura, ma ne eleva il posizionamento associandolo alla grande narrativa e intercettando un pubblico attento e consapevole, trasversale rispetto a quello dei winelover”. Un pubblico che ha accolto questa nuova realtà editoriale, un Premio giovane ma già con una sua riconoscibilità nel panorama dei premi letterari italiani.
“Ho una visione chiara seppure ambiziosa – spiega Il presidente Bursi -. Il Premio Mandrarossa punta a diventare un osservatorio culturale su scala nazionale. L'obiettivo è duplice: valorizzare le librerie indipendenti e dimostrare il legame indissolubile tra vino e cultura come motori di sviluppo economico. Il premio sostiene anche lo sviluppo locale: la serata finale nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Selinunte nasce proprio per attrarre non solo appassionati e curiosi ma anche un turismo consapevole, capace di ravvivare il territorio. La particolarità è data anche dalla scelta di dedicare ogni sezione del Premio a un’etichetta. “Dedicare ogni categoria del premio a un vino specifico – chiarisce - nasce da un'intuizione della curatrice Claudia Origoni: «Ci siamo accorti che le storie erano già nei vini». Ogni etichetta evoca atmosfere e territori che si sposano alla perfezione con il genere letterario a cui sono accostati.
La Sicilia è un’isola ricca di eventi culturali. Il Premio fa un passo in avanti, rispetto a questo: ha una valenza nazionale e internazionale grazie al coinvolgimento delle librerie indipendenti in scala nazionale e all’estero. “Superando i confini siciliani per abbracciare una dimensione nazionale e internazionale, il Premio letterario Mandrarossa – sostiene il Presidente Bursi - dimostra che non si tratta di una semplice sponsorizzazione o operazione commerciale, ma di un legame culturale ed enoico che mira a ridefinire e far conoscere il brand fuori dall'isola, al fine di posizionare il vino come un'eccellenza assoluta, ambasciatrice e specchio identitario del territorio d'origine. La nostra sfida più grande è dimostrare che la connessione tra scrittura e vino Mandrarossa è mossa da un’autentica comunione d’intenti: un connubio che mette al centro la cultura, la salvaguardia del paesaggio, la valorizzazione dell'identità territoriale e la libertà di espressione”.
Gli amanti del vino sono spesso anche lettori, lettrici. Un connubio vincente e promettente. “Chi sceglie il vino di qualità cerca un'esperienza, chi ama leggere cerca una storia che lo appassioni ed incuriosisca: la serata finale del Premio Mandrarossa fonde questi due mondi, quello degli appassionati di vino ed i lettori, in un appuntamento unico e indimenticabile. Un evento di questo tipo diventa volano economico: attira viaggiatori pronti a vivere il territorio a tutto campo e così trasformano un evento in un'esperienza unica ed indimenticabile”.
A seguire, nominato il vincitore assoluto, la serata del 25 luglio proseguirà con "Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne" con Concita De Gregorio e Melania Petriello (Prodotto da ottantunocento): storie vere, slanci vitali, aneddoti, ricerche sul campo; confronto emotivo, luogo di sorellanza, incontro pubblico di sentimenti privati.
