Alla Biennale 'Dark Balance', la pittura di Anastasia Giuntoli tra ordine e caos
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Alla Biennale 'Dark Balance', la pittura di Anastasia Giuntoli tra ordine e caos

Cultura
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(Adnkronos) - Un equilibrio in continua trasformazione, dove luce e oscurità, ordine e caos si confrontano sulla tela. È il nucleo di Dark Balance, la mostra personale di Anastasia Giuntoli-Starovoitova, a cura di Martina Cavallarin, che si è aperta ieri e sarà visitabile fino al 31 ottobre alla Gervasuti Foundation

di Venezia, come evento speciale (Diary #12) del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita della Tanzania alla 61ª Biennale Arte 2026. 

L'esposizione presenta dipinti di diversi formati che proseguono la ricerca dell'artista, già rappresentata nel padiglione da due grandi tele. Il bianco e il nero diventano i poli di un'indagine sul confine tra visibile e invisibile, materia e dimensione cosmica, mentre il gesto pittorico si misura con una tensione costante tra impulso espressivo e rigore compositivo. 

Il progetto si inserisce nel dialogo tra Giuntoli-Starovoitova e Cavallarin, legate da una collaborazione curatoriale che dura da oltre dieci anni. Dalle mostre veneziane del 2014 alla personale milanese Di sogni & incubi del 2016, la curatrice ha seguito le tappe di una ricerca che intreccia astrazione, emozioni e inconscio. Dark Balance ne approfondisce oggi gli sviluppi, mettendo in relazione la dimensione psicologica della pittura con una riflessione più ampia sulle forze che attraversano la materia e l'esperienza umana. 

Nata nel 1973 ad Arkhangelsk, nell'allora Unione Sovietica, e cresciuta a Kiev, l'artista si è laureata in Economia prima di intraprendere un percorso nel design d'interni e dedicarsi alla pittura. Una formazione eterogenea che contribuisce a definire il suo linguaggio, nel quale la libertà del gesto e la stratificazione materica convivono con un'impostazione analitica. 

La mostra dialoga con il tema del Padiglione tanzaniano, Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, curato da Martina Cavallarin e Lorna Benedict Mashiba, che esplora l'identità di una nazione attraverso percezioni intime e geografie plurali. Gli spazi di archeologia industriale della Gervasuti Foundation contribuiscono a costruire un percorso immersivo, in cui le opere diventano luoghi di confronto tra contrasti, percezioni e trasformazioni. 

Dark Balance sarà visitabile fino al 31 ottobre alla Gervasuti Foundation, Supernova, Cannaregio 3218/A, Fondamenta della Sensa, Venezia. 

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