Con il romanzo 'Dove la luce ritorna', Marco Liorni racconta i legami che ci cambiano
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Con il romanzo 'Dove la luce ritorna', Marco Liorni racconta i legami che ci cambiano

Cultura
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(Adnkronos) - "In tanti anni di televisione, di radio e anche lontano dai microfoni ho incontrato migliaia di persone e ascoltato le loro storie: fragilità, conflitti, amori. Molte di quelle vicende continuano a farmi riflettere, soprattutto quando riguardano i rapporti familiari, il significato di essere figli e genitori e il modo in

cui le nostre vite si intrecciano con quelle degli altri. 'Dove la luce ritorna' nasce proprio da queste domande e dal desiderio di trasformare le emozioni e le esperienze raccolte negli anni in una storia. Quando la realtà mi ha ispirato, l'ho trasformata, lasciando però intatta la verità dei sentimenti, delle contraddizioni e di tutto ciò che spesso non riusciamo a dire alle persone che amiamo". Così Marco Liorni, uno dei volti più amati della televisione italiana, presentatore di programmi di successo come Reazione a catena, ItaliaSì! e L'Eredità, autore televisivo e conduttore radiofonico, scrive nella prefazione come è nata l’idea del suo nuovo romanzo 'Dove la luce ritorna', una storia di famiglia, legami e nuove possibilità, edito da Rai Libri e dal 28 ottobre disponibile in libreria e negli store digitali. 

"Al centro del racconto c'è una famiglia che, proprio quando le proprie certezze iniziano a vacillare, si trova davanti alla possibilità di cambiare e riscoprire il valore dei legami". Il trasferimento in un vecchio faro diventa l'occasione per Paolo e Amedea di rimettere in discussione le proprie vite. "Paolo - scrive Liorni, romano, classe 1965 - è un attore che sta vivendo il tramonto della sua carriera e che ancora fatica a liberarsi di Elia Drago, il personaggio che gli ha regalato il successo e che continua ad accompagnarlo anche lontano dal palcoscenico. Amedea, invece, affronta ogni giorno le contraddizioni e le assurdità della burocrazia: a volte riesce a riderne, altre vorrebbe semplicemente rompere tutte le regole". Con loro ci sono i figli: Luisa, agente immobiliare capace di ritrovare nelle case le emozioni e le storie di chi le ha abitate, e Giulio, diviso tra il desiderio di diventare indipendente e il forte legame con il padre. Per tutti, abituarsi a una nuova vita, lontana dalla città e dai ritmi di sempre, non sarà semplice. Ma un ritrovamento inaspettato li porterà a guardare al passato e a confrontarsi con verità, ricordi e segreti che ognuno di loro custodisce. 

Attraverso questa storia, Liorni tenta così di esplorare con sensibilità i rapporti familiari, le difficoltà di comunicazione, il cambiamento e la ricerca di sé. Temi che nascono anche dalle tante esperienze umane incontrate nel corso della mia vita professionale e personale.Nel romanzo c'è anche un ricordo molto personale, legato alla nonna Teresa, figlia del guardiano del faro di Favignana. "Fin da bambino – scrive Liorni - mi ha raccontato della vita trascorsa con la sua famiglia ai piedi della lanterna, trasmettendomi immagini, profumi e ricordi che sono rimasti dentro di me. Per questo, una parte della storia non poteva che cominciare proprio da lì". Con 'Dove la luce ritorna', un'opera di fantasia, Marco Liorni dà spazio a una storia in cui ciascuno può ritrovare qualcosa di sé: il bisogno di sentirsi compresi, la difficoltà di affrontare i cambiamenti, il peso del passato e la possibilità di ricominciare. "Perché, a volte, proprio quando tutto sembra cambiare, si trova la strada per tornare a ciò che conta davvero". I proventi netti, percepiti dall’autore dalle vendite dell’edizione cartacea del romanzo, saranno destinati al Cesvi Fondazione Ets, un’organizzazione che interviene nelle emergenze umanitarie, nella sicurezza alimentare e nella tutela dell'infanzia con le Case del Sorriso, presenti a Napoli, Bari, Siracusa e Milano. Spazi dedicati ai minori e alle famiglie in condizioni di vulnerabilità.Con un’équipe di educatori e psicologi, la Fondazione aiuta i ragazzi a costruire relazioni positive, rafforzare l’autostima e sviluppare le proprie competenze. Una particolare attenzione è rivolta all’isolamento e alle difficoltà relazionali, che possono accompagnarsi a una presenza sempre più pervasiva dei social nella loro vita. 

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