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Sab, Ott

'L'ultimo giorno di Roma', Alberto Angela collegato con tremila studenti

Cultura
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Oltre 3.000 studenti d’Italia oggi si sono collegati su Feltrinelli Live, lo spazio digitale di laFeltrinelli, per incontrare virtualmente Alberto Angela, in collegamento dalla Feltrinelli Largo Torre Argentina, e confrontarsi con lo scrittore su “L’ultimo giorno di Roma”, il primo volume della trilogia pubblicata da

HarperCollins dedicata alla Roma del 64 d.C. e alla figura storica di Nerone. Un evento speciale, unico nel suo genere, organizzato da Prima Effe, la costola di Librerie Feltrinelli dedicata al mondo della formazione scolastica, che ha coinvolto in maniera attiva e partecipe gli studenti di cinque Istituti Superiori di Roma, Napoli, Bari, Messima e Palermo: il Liceo Scientifico Charles Darwin, il Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco-Campanella, il Liceo Classico Orazio Flacco, il Liceo Scientifico - Linguistico Archimede e l’Istituto Don Bosco Ranchibile di Palermo. 

Un omaggio che Librerie Feltrinelli ha dedicato a tutti i ragazzi dopo un anno complesso di didattica a distanza, rendendoli protagonisti in prima persona di un’inedita intervista all’autore. Per partecipare all’incontri gli studenti, durante tutto il mese di aprile, hanno letto e discusso in classe, coordinati dagli insegnanti, il primo volume della trilogia, al fine di elaborare una serie di domande da porre all’autore in occasione della diretta streaming. Francesco Ferraro, della 1BL del Liceo Scientifico Darwin di Roma, ha sottolineato come: “nella lettura abbiamo ritrovato luoghi a noi familiari, ma quello che più ci ha colpito, forse, sono i colori, la luce, l’acqua. Le albe e i tramonti a Roma, come emerge da alcuni passi del suo libro, sembrerebbero non aver perduto il fascino di un tempo. Ci chiediamo se, per descrivere alcuni luoghi, li abbia visitati anche nei momenti della giornata in cui sono ambientate le scene narrate”. 

Angela, nel rispondergli, ha sottolineato l’importanza di trasformare la storia in vita quotidiana e, per farlo - ha affermato - “è importante usare tutti e cinque i sensi. Raccontare che impatto ha un certo taglio di luce su una fontana a mezzogiorno, che odori ci sono, che sensazioni si provano nel toccare un muro intonacato, quali rumori si sentono nei vicoli. Questa attenzione ai piccoli dettagli permette di accompagnare il lettore in un tour sensoriale di un passato che non c’è più e di entrare in comunicazione diretta con il cuore del lettore perché si passa attraverso le sue emozioni e sensazioni”. L’intervento di Luca Giannetto della 2B Linguistico - Liceo Archimede di Messina si è invece concentrato sulla doppia natura del libro: di romanzo, con la ronda di Vindex e Saturninus e la giornata di Plinio e Tito, e di saggio: “Perché ha scelto questa sorta di unione tra generi?”, ha chiesto.  

Angela ha spiegato agli studenti come il suo approccio da divulgatore lo porti da un lato a fare ricerca sui contenuti, dall’altro a trovare un modo efficace per comunicarli e trasferirli al lettore, affermando: “Da quando ho cominciato a scrivere questi libri di storia ho voluto unire la pubblicazione archeologica con uno stile da romanzo". Ma tante altre sono state le curiosità degli studenti, da che cosa ha fatto appassionare Alberto Angela alla storia; al rapporto tra fantascienza e storia; al tipo di lavoro fatto sulle fonti (Camilla Lombardi – 3° A Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco - Campanella di Napoli). Un vivace momento di confronto tra l’autore e i ragazzi, in attesa di poter leggere il secondo volume della trilogia di Nerone, che sarà in libreria il 13 maggio. “A me fa molto piacere parlare con voi ragazzi, quando faccio i miei programmi non riesco a vedere chi è aldilà della telecamera ma penso tanto a voi” – ha detto Alberto Angela.