Al Museo Napoleonico di Roma la mostra 'Ultimo atto' su esilio e morte - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
13
Dom, Giu

Al Museo Napoleonico di Roma la mostra 'Ultimo atto' su esilio e morte

Arte e Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

In occasione del 200° anniversario della morte di Napoleone Bonaparte, si apre al Museo Napoleonico di Roma - che conserva un nucleo di materiali di importante valore storico, mai presentato nella sua interezza, legato alle vicende dell’esilio e della morte dell’imperatore a Sant’Elena nonché a quelle riguardanti il ritorno delle sue spoglie a Parigi nel 1840 - la mostra 'Napoleone, ultimo atto: l’esilio, la morte, la memoria', che resterà aperta fino al 9 gennaio del prossimo anno.

Al Museo Napoleonico di Roma la mostra 'Ultimo atto' su esilio e morte

 

L’esposizione, a cura di Elena Camilli Giammei, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zetema Progetto Cultura. In occasione della mostra, l’associazione Amici dei Musei di Roma ha finanziato l’intervento di manutenzione conservativa della serie di litografie raffiguranti il ritorno delle ceneri di Napoleone a Parigi nel 1840, fulcro della sezione conclusiva.

La mostra, spiegano gli organizzatori, "illustra l’epilogo della parabola napoleonica attraverso un evocativo racconto visivo, costruito tramite un ricco corpus iconografico di stampe, dipinti ed effigi scultoree e numismatiche". Il percorso espositivo, che si compone di 85 pezzi, si articola in quattro sezioni: Sant’Elena, l’ultima isola; reliquie dall’esilio; 'Il n’est plus'; il ritorno delle ceneri a Parigi nel 1840. Il materiale selezionato proviene interamente dalle collezioni del Museo Napoleonico.