Direttrice Galleria Borghese: "Con la musica riporto ad antichi fasti palazzo romanità" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Mer, Giu

Direttrice Galleria Borghese: "Con la musica riporto ad antichi fasti palazzo romanità"

Arte e Cultura
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Musica nei palazzi, concerti da camera, tra opere e quadrerie di inestimabile valore, per riportare agli antichi fasti i palazzi della romanità. E' la sfida lanciata dalla neo direttrice della Galleria Borghese a Roma Francesca Cappelletti, che ha ospitato nei suoi saloni, recentemente, l'orchestra del teatro dell'Opera di Roma, diretta dal maestro Daniele Gatti e l'étoile Eleonora Abbagnato in un viaggio musicale e coreografico che parte dal barocco di Händel e Vivaldi, passando da Paisiello e Mozart, fino ad arrivare al neoclassicismo di Stravinskij, che sarà trasmesso dai canali Rai.

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"Grazie a questi progetti musicali - ha dichiarato all'Adnkronos Francesca Cappelletti - riportiamo in auge il clima artistico e culturale di un'epoca, tra Rinascimento e Barocco, con committenze non soltanto a grandi pittori e scultori, ma anche a compositori illustri. In fondo l'opera d'arte all'interno delle corti e dei palazzi italiani, era solo un pretesto per la conversazione, una 'pratica' sociale, suggerita anche in molti trattati, che doveva tener desta la riflessione, il confronto, il dialogo, tra i capolavori del passato, per esempio, e quelli della modernità, come le sculture del Canova".

I satiri danzanti di marmo, Apollo con la lira, i pastori giorgioneschi con i loro strumenti, le eroine di Gian Lorenzo Bernini afferrate dagli dei che le inseguono, ma anche il Davide e Golia di Caravaggio, con l’autoritratto in chiave tragica del grande pittore, in quella testa che urla, prima di essere inghiottita dal buio. "Non ci sono barriere fra le arti figurative, le arti performative, la musica - ha proseguito Francesca Cappelletti - e di questo Gian Lorenzo Bernini, nume tutelare della Galleria e forse anche dell’iniziativa, scultore, pittore, architetto, scenografo, commediografo e attore…. sarebbe stato felice".

I palazzi erano spesso luoghi dell'intrattenimento musicale con spazi creati appositamente per le occasioni ufficiali o teatri costruiti all'interno delle dimore nobiliari. Nonostante la chiusura per il covid, la Galleria Borghese ha sempre lavorato anche in tempi di pandemia realizzando per il canale social contenuti audiovisivi online e prodotti visitatissimi dal pubblico, come le 'Conversazioni con gli scrittori' realizzate in tandem con Flaminia Patrizi Montoro.

E sono numerosi i progetti in cantiere annunciati dalla giovane e energica direttrice. "Ci piacerebbe cominciare a lavorare con giovani artisti e con le Accademie - ha detto - c'è poi un progetto dedicato a papa Paolo V Borghese, in collaborazione con une delle sue discendenti Alessandra, in programma nelle sale della Galleria il prossimo ottobre, legato al recupero, negli archivi, di antiche committenze e manoscritti musicali, ai rapporti tra gli altri principi Borghese, Scipione e Giovanni Battista, con i compositori dell'epoca".

E nelle celebrazioni dei duecento anni dalla morte di Napoleone non poteva mancare l'omaggio a Canova e alla sua Paolina Borghese scolpita nelle vesti di Venere vincitrice. "Canova ripropone in chiave contemporanea il mito di Venere, eterno, attualissimo - ha spiegato ancora Francesca Cappelletti - Figura di raccordo tra il cielo e la terra. Un simbolo positivo. Mi auguro possa accompagnarci in questo anno difficile e spero di svolta".