Dante e il suo successo negli Usa: dai nordisti all'hip hop - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Dom, Giu

Dante e il suo successo negli Usa: dai nordisti all'hip hop

Cultura
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Come in Italia del resto, anche negli Stati Uniti Dante fu 'scoperto' tardi, ma una volta che iniziò a essere tradotto, a inizio Ottocento, i suoi versi attecchirono velocemente. Hanno alimentato la cultura nordista durante la guerra civile, quando "si pensava che il poema dantesco riflettesse chiaramente l’unione contro i 'traditori' sudisti che dovevano essere condannati a patire nei gironi più profondi dell’Inferno", influenzato poeti come T.S. Eliot ed Ezra Pound. Esteso il loro eco ai romanzi gialli e all'hip hop contemporanei.

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Ombretta Frau, italianista al Mount Holyoke College ricostruisce il successo americano del poeta nel saggio breve "American Dante" in un articolo pubblicato sul sito del Centro studi americani.

"Dante continua ad essere presente nella cultura popolare americana, dall'hip hop, al giallo (si pensi al fortunato Dante Club di Matthew Pearl, per citare un solo titolo), al memoir di guerra (il volume di Tyler E. Boudreau, Packing Inferno: The Unmaking of a Marine è la storia di un marine che si confronta con Dante durante la sua missione in Iraq)", scrive Frau.

"Agli inizi dell'Ottocento, quasi nessuno negli Stati Uniti conosceva o leggeva Dante, eppure quest’anno le manifestazioni per i settecento anni dalla morte del poeta fiorentino sono state numerosissime. Nel 2021 Dante continua ad essere parte del curriculum di numerose università americane non solo nei dipartimenti di italianistica, il che dimostra come la Commedia abbia mantenuto la capacità di trascendere i confini, spesso insormontabili, delle discipline umanistiche", sottolinea un altro italianista, Joshua Matthews per cui la visione di cui fu portatrice la Commedia "anticipò l'emergere del mondo moderno (protestante) e il trionfo globale del nazionalismo repubblicano".

"A rendere ancora oggi così popolare la prima cantica del poema, l’Inferno, non è solo il grottesco delle punizioni inflitte ai peccatori o la complessa architettura teologica, storica e mitologica, ma le tematiche assolute in cui la società americana si rispecchia: la religione, la guerra, l’esilio, il tradimento, l’amor di patria", precisa Frau.

L'Università del Massachusetts di Frau ha celebrato l'anniversario con una lettura completa della Divina Commedia in italiano, maratona a cui hanno partecipato studenti vecchi e nuovi, la rettrice dell’università, membri dello staff e numerosi colleghi di varie discipline, dalla storia dell’arte, alla matematica, alla fisica.

Dante è una presenza particolarmente importante al Mount Holyoke College, dove l'italiano fa parte del curriculum dalla seconda metà dell’Ottocento e il primo titolare della cattedra di italianistica era stato Valentin Giamatti che, fra l'altro, ha donato alla biblioteca una importante collezione di testi della Divina Commedia, fra cui un’edizione del 1481.

Il suo nome fa pensare all’attore Paul (conosciuto per film come Sideways e serie tv come Billions). Nato a New Haven nel 1967, Paul è figlio di Bartlett, primo rettore non anglosassone di Yale (cosa che creò qualche polemica negli ambienti snob dell’Ivy League), e nipote di Valentine.

Quest’ultimo, figlio di immigrati italiani il cui vero nome era Giammattei, sposò una ragazza americana, Mary Whalton, studiò a Yale e poi ottenne la cattedra al Mount Holyoke College dove ha lasciato un’eredità importante che ancora oggi celebriamo con la Giamatti Lecture, evento che ogni anno ospita autori e personalità di spicco della cultura italiana. Il primo ospite fu Italo Calvino, seguito, in anni più recenti, da Lucia Annunziata, Dacia Maraini, Jhumpa Lahiri, Amara Lakhous, e tanti altri. Giamatti ha il grande merito di aver saputo divulgare la cultura italiana in un momento storico delicatissimo, gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale, ricorda Frau, per sottolineare il forte legame del suo ateneo, degli Stati Uniti, con la cultura italiana.