Dante, tra letteratura e performing art: al via a Roma Convegno internazionale di studi - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Mar, Ott

Dante, tra letteratura e performing art: al via a Roma Convegno internazionale di studi

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Al via a Roma il Convegno Internazionale di Studi 'Dante Performatico: Letture in diffrazione tra letteratura e performing arts' in programma il 24 e 25 maggio, con un collegamento da remoto che sarà possibile seguire live sul Canale Youtube dell'Accademia Nazionale di Danza. Gli studiosi presenti, provenienti da università italiane e straniere, proporranno interventi rivolti a declinare il binomio letteratura-performing arts muovendo da generali questioni di carattere poetico, estetico e metodologico, approfondendo soprattutto le relazioni tra musica, danza, teatro e questioni dantesche.

alternate text

 

Troveranno così posto visioni panoramiche sulle reinterpretazioni coreografiche, musicali e teatrali dei testi di Dante, nel passato e nella contemporaneità, nonché studi su particolari motivi danteschi rivisitati in chiave performativa. Nell’incontro fra queste diverse pratiche culturali si configura una rete complessa di prestiti, rimandi e travisamenti, grazie alla quale pensare 'per diffrazioni' il divenire sotteso alla vita, e alla vitalità, dell’arte.

Numerosi gli appuntamenti in calendario. Si parte con “Nihl Aliud … Quam Actio Completa', le fonti performatiche delle materie narrative, poetiche, letterarie, a cura di Fabrizio Deriu dell’Università degli Studi di Teramo, si prosegue con Elena Cervellati (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) con La 'poesia delle braccia e delle gambe', ovvero dell’irriducibilità della danza, e poi con Roberto Fratini che, in collegamento dal Centre de Cultura Contemporània de Barcelona, porta il suo contributo dal titolo 'Vacabimus. Appunti per una kinesiologia dantesca'. La mattinata si chiude con Dante nei libretti di danza', uno studio di Stefano Tomassini, docente dell’Università Iuav di Venezia.

Sempre da Venezia, ma dall’Università Ca' Foscari, porta il proprio contributo agli studi tra arti performative e il Sommo Poeta, Pier Mario Vescovo con un intervento dal titolo 'Dante e il genus dragmaticum'. In questa seconda sessione coordinata da Francesco Deriu, il panorama partenopeo è la materia di indagine di Francesco Cotticelli (Università degli Studi di Napoli 'Federico II') con Dante e la scena napoletana. Appunti per una ricezione, e di Maria Venuso (Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli) con Dante e il ballo teatrale a Napoli nell'Ottocento.

L’ultimo approfondimento della giornata (ore 17), che vede Elena Cervellati nelle vesti di Chair, si apre con Laura Sciortino che, dall’Accademia Nazionale di Danza, porta uno studio dal titolo Jia Ruskaja tra arti performative e letteratura: il caso Dante nei 'Numeri Unici' dell’And. Il ciclo di interventi continua con Giulia Taddeo (Università degli Studi di Genova) e la 'Trilogia del Tricolore: Comoedia' di Mauro Bigonzetti, e con Philippe Goudard (Université Paul-Valéry Montpellier III), che chiude la prima giornata di Studi con 'Entre enfer et paradis, les cercles du cirque'.

Il 25 maggio, la giornata si apre con uno studio a quattro mani dal titolo 'Risonavan per l'aere sanza stelle' a cura di Giulia Addazi e Christian Raimo, per Treccani, Associazione Ludens, si prosegue con 'Dante antiromantico. Polifonia vocale dantesca alla fine dell'Ottocento' di Antonio Rostagno da La Sapienza Università di Roma e poi, ancora dall’Accademia Nazionale di Danza, Gianluca Bocchino, presenta l’intervento 'La Ballata di Dante di Paolo Fresu: suggestioni musicali dantesche nel XXI secolo'.

La prima sessione prosegue con un altro tandem, quello di Gianluca Alfonso Gucciardo e Francesco Mecorio che, dall’Université Paul-Valéry Montpellier III, presentano lo studio Dante nel musical. Un tentativo di approccio analitico alla luce della medicina delle arti performative. La prima sessione si chiude con 'A riveder le Albe': la chiamata dantesca di Marco Martinelli a cura di Roberto Cuppone dell’Università degli Studi di Genova.

Giulia Taddeo conduce il secondo blocco di interventi che si aprono, ancora dall’And, con Roberta Albano e il suo 'The Dante's project Ades/McGregor: un’ipotesi di lettura'. 'Drammaturgie sonore dell’Inferno', invece, è titolo dell’intervento a cura di Mauro Petruzziello docente dell’Università degli Studi della Tuscia Viterbo, penultimo approfondimento della sessione che si chiude con 'Il viaggio di Durante, lo spazio, la geografia del Tau' tramite San Francesco d'Assisi, a cura di un altro docente dell’Accademia Nazionale di Danza, Marco Schaufelberger.

L’ultima sessione di studi, condotta da Roberta Albano, vede coinvolti Leonardo Mancini (Università degli Studi di Verona) con I "genieri scelti" di Carmelo Bene e la Lectura Dantis di Bologna (1981). In memoria di Rino Maenza, Paologiovanni Maione (in collaborazione con il Dipartimento di Musica Elettronica Conservatorio di Musica Statale "San Pietro a Majella" di Napoli) con Bene "canta" Dante e Monica Marziota della Società Dante Alighieri Avana – Cuba con un intervento dal titolo Per una storia della ricezione dantesca e le arti performative all’Avana.

Il Convegno Internazionale dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma rientra nel più ampio progetto Scene di un Inferno nel XXI secolo, patrocinato e finanziato dal Comitato Nazionale - Ministero della Cultura. Otto mesi di iniziative (da marzo a novembre 2021) tra performance, eventi esperienziali, video installazioni e pratiche per tracciare un unico viaggio culturale, creativo e sociale ispirato dall’Inferno dantesco.