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Gio, Giu

Arte: alla Restelliartco di Roma Warhol e la copertina di 'Velvet Underground & Nico'

Arte e Cultura
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La Pop Art è un modo di amare le cose diceva quel genio eclettico di Andy Warhol. E la sua straordinaria creatività ha cambiato non soltanto il mondo dell’arte ma ha avuto anche una straordinaria influenza sulla musica pop. L’incontro tra queste due differenti espressioni artistiche avvenne nel 1966, quando Warhol vide la rock band sperimentale dei Velvet Underground; quello che esprimevano attraverso la loro musica era secondo Warhol, molto simile a quello che lui stesso esprimeva nella sua arte.

Tra le iconiche opere pop che verranno esposte alla Galleria Restelliartco di via Vittoria Colonna 9 a Roma, dal 28 maggio al 31 luglio, spicca la cover con la banana disegnata nel 1967 da Andy Warhol per l’album di esordio dei Velvet Underground & Nico, probabilmente la copertina di album più famosa di sempre, nonché il più grande contributo di Warhol alla storia della musica. Anche in questo caso egli prese un oggetto ordinario dal negozio di alimentari, proprio come aveva fatto con la zuppa di Campbell, e gli impresse la sua firma in stile pop art.

All’interno del percorso espositivo strutturato su due piani si prosegue con altre opere dello stesso Warhol come i “Kellogg’s Frosted Flakes” del 1979, i “Kellogg’s Rise Krispies” del 1988 , quindi le celeberrime serigrafie delle Campbell’s Soup “Vegetarian Vegetable” e “Hot Dog Bean” della Sunday B. Morning - After Warhol, 2015, lo “Skulls” rara opera del 1976, la banconota da “Centomila Lire” anni ’80, la banconota dei “2 Jefferson Dollars” del 1976 e le “Marilyn / This is not by me” della Sunday B. Morning edizione del 1970.

Tra i Maestri storici della Galleria, Banksy, ed il suo “Pulp Fiction” del 2004 , in cui sono ritratti John Travolta e Samuel L. Jackson nei panni dei cattivissimi Vincent Vega e Jules Winnfield mentre brandiscono due banane a mò di pistole, Tom Wesselmann con la serigrafia del 1981 “Cynthia in the Bedroom”, la suite di quattro serigrafie di Obey Giant/Shepard Fairey , “In Goodfather We Trust” del 2006, ispirate alla famosa saga cinematografica “Il Padrino” di Francis Ford Coppola ed il design di Gufram con “Another White”, un appendiabito, vera icona pop, che svincolandosi dal funzionalismo diventa elemento decorativo e di arredo. Il “Cactus” è presente nelle Collezioni permanenti di importanti Musei come il MUDE di Lisbona, l’ADAM di Bruxelles, la Fondation Beyeler di Basilea, lo Smithsonian Design Museum di New York.

Campeggia a guardia dei locali della Galleria anche il “Batman” di DC Comics, statua in lattice a grandezza naturale di 206 cm. Un vero e proprio must have dall’anima pop. Si prosegue quindi con gli artisti contemporanei della Galleria, partendo da Marcello Maugeri che esporrà “Summer Splash”, 2021 opera unica su seta e “A World Apart”, 2021, opera unica su carta.

Da sempre tra gli artisti di punta di Restelliartco, Fabio Ferrone Viola esporrà “Kennedy is Alive” del 2021, collage con proiettili e tecnica mista, tributo al Presidente americano più amato di sempre, interprete di una Nazione sorridente, positiva che sapeva farsi amare dal mondo. Nel percorso espositivo di “Pop Sounds Good”, l’artista esporrà anche la sua” Fuel of Marilyn”, 2020, tanica di benzina con sopra dipinta l’immagine della diva, il cui destino è stato così indissolubilmente legato al Presidente.

E a richiamare il tema della musica, declinato in chiave pop, il “Gold Mickey” del 2021, un Mickey Mouse, interamente realizzato grazie al riciclo di vecchie musicassette. Un tema molto caro a Fabio Ferrone Viola quello del riciclo: lattine, tappi di bottiglia, materiali di uso quotidiano, sono recuperati e trattati con il colore per riprendere vita in altra forma. Un’arte a favore dell’ambiente mossa dalla sofferenza per lo spreco che vuole richiamare l’attenzione sul tema del disastro ecologico.

Ma la Pop Art di Fabio Ferrone Viola sarà anche protagonista di una importante iniziativa 'charity', all’interno della quale la Galleria Restelliartco sarà partner di Events Group per il Progetto “Back to the Music”, una serie di concerti streaming come risposta all’assordante silenzio all’interno del quale la musica è stata relegata, e di cui parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione SOS MUSICISTI.