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Gio, Set

Mostre: "Allegorie" di Camilla Ancilotto per la Triennale di Arti Visive a Roma

Cultura
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In occasione della IV Edizione della Triennale di Arti Visive a Roma, l’artista Camilla Ancilotto torna ad esporre nella Capitale le sue opere ispirate al Mito ed alla Natura. Due le sedi dove si potranno ammirare le opere dell’artista romana, conosciuta ed apprezzata a livello internazionale grazie allo stile del tutto peculiare e unico delle sue opere.

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Si inizia dalla Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese - in Largo Fontanella Borghese 19, a partire dalle ore 17.00 - dove l’artista espone per la Triennale un’imponente installazione Ab Ovo in acciaio specchiato e riflettente con preziosi inserti in ottone placcato oro 24kt. Si tratta di un’opera realizzata appositamente per Global Change, Anni Venti - questo il titolo della Triennale 2021 - in fertile dialogo con le differenti sensibilità artistiche dei partecipanti in merito alle pregnanti tematiche ambientali e sociopolitiche affrontate dalla manifestazione.

A pochi passi di distanza, presso Palazzo Ruspoli in Via della Fontanella Borghese 56, dalle ore 19.00 alle ore 22.00, l’artista presenta la sua personale dal titolo Allegorie, allestita negli sfarzosi ambienti di quella che fu la residenza di Napoleone III. Ad accogliere gli ospiti, assieme all’artista, le principesse Maria Pia e Giacinta Ruspoli, madrine dell’evento. Una ventina le opere esposte, scelte tra le più rappresentative dell’intero excursus creativo della Ancilotto: dalle mobili interpretazioni interattive di illustri opere d’arte greco-romana ai lavori modulari del corpus Ab Ovo ispirato all’antico gioco del Tangram.

L’infinita varietà di lettura del reale è la cifra stilistica che da sempre caratterizza il lavoro della Ancilotto, peculiarità distintiva ben espressa dalla parola che dà il titolo al prestigioso appuntamento: un simbolico “parlare d’altro” che invita a guardare oltre la situazione contingente, qualunque essa sia.

Ad affiancare l’artista con le proprie eccellenze è l’azienda toscana Michele Ventura Vino le cui creazioni sono il frutto di una sapiente combinazione di uvaggi differenti, lavorati in purezza e quindi assemblati nel rispetto delle più pure e scrupolose tecniche enologiche. Il fil rouge che lega la produzione del Ventura e l’arte della Ancilotto è la molteplicità nell’unità, il retaggio tradizionale “classico” che porta ad esiti sorprendenti, spiazzanti. Nel corso dell’evento viene proposta un’edizione speciale di pregiate bottiglie in formato Magnum prodotte in esclusiva tiratura limitata e recanti sulle etichette, firmate dall’artista, celebri opere figurative della Ancilotto. La vendita della special edition viene devoluta al Comitato Area Metropolitana Roma Capitale di Croce Rossa Italiana.

Con sguardo ironico e atteggiamento resiliente, Camilla Ancilotto mette in scena il proprio universo immaginifico dalle infinite soluzioni formali e iconografiche. Sotto la splendida volta dipinta della Galleria Rucellai di Palazzo Ruspoli, esempio eccelso di pittura tardo manierista ove trionfano scene mitologiche e allegoriche, l’avvenimento espositivo celebra il patrimonio culturale italiano nella sua totalità, appellandosi con gioia all’interazione multisensoriale dei fruitori: una “allegoria della vista, del tatto, del gusto e dell’olfatto” - sottolinea l’artista - che vuole essere un inno alla vita e al mondo, diverso, che verrà; un’auspicata “rinascenza” che passa attraverso il gioco, l’arte e l’esaltazione della propria individualità.