Coco Chanel, la nascita del mito raccontata da Laure Duval in 'La stagione del vento' - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
16
Sab, Ott

Coco Chanel, la nascita del mito raccontata da Laure Duval in 'La stagione del vento'

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

La libertà di osare e l'audacia di trasgredire alle regole ma anche un pizzico di fortuna. Coco Chanel non è stata solo la grande sarta che ha trasformato la sua vita in mito ma anche una donna forte, capace di lasciare il segno con autodeterminazione a passione. E' partita da qui Laure Duval, nom de plume della scrittrice parigina - ma milanese d'adozione - che racconta la grande stilista francese nel suo primo romanzo 'La stagione del vento - La saga di Coco Chanel tra libertà e destino' in uscita domani per i tipi di Mondadori,

 

'La stagione del vento' è una vera saga al femminile, che ripercorre le vicende attorno alla vita di Coco Chanel, con la precisione del romanzo storico. Non una biografia ma una storia corale di libertà e autodeterminazione con tante originalissime protagoniste: da Misia Sert, 'influencer' ante litteram a Diana, crocerossina che racconta la Grande Guerra dal punto di vista, inedito, delle donne al fronte. Sullo sfondo di questa epica al femminile, tra colpi di scena e rocamboleschi incontri con Picasso e Cocteau, il vento della guerra che cambierà la storia per sempre.

Il volume si apre nella primavera del 1913, quando per le vie di Deauville fanno la loro apparizione abiti e cappelli insoliti, coraggiosi, dalle linee morbide e lineari. Sono le creazioni di Gabrielle Chanel, Coco per gli amici, una ragazza sensibile e ribelle, che qui ha appena aperto la sua seconda boutique. La vita e la moda di Gabrielle sono improntate alla ricerca della libertà: libertà dalle convenzioni sociali, dai lunghi strascichi con cui non si può camminare, dagli orpelli esotici e dai corsetti che opprimono il corpo femminile in quegli anni. E' la sua originalità che rischia di precluderle il successo, nella moda e nell’amore, ed è una sfida che lei non può permettersi di perdere, malgrado tanti momenti di umanissima fragilità.

Sono gli anni della guerra, un nuovo mondo è alle porte e il vento del cambiamento soffia forte per tutti, portando ciascuno ad affrontare scelte senza via di ritorno: per Gabrielle, che dovrà lottare per affermare sua maison e crearsi il proprio spazio; per Arthur, il suo grande amore, che cerca l’equilibrio tra il passato e il futuro, tra la filosofia e l’azione; e per Aurore, la loro cameriera appena uscita dal convento, che si sente intimidita e a disagio per la spregiudicatezza della padrona di casa. Anche a lei però la guerra riserverà trasformazioni inimmaginabili. Il romanzo di formazione riunisce personaggi storici con altri di invenzione, nati da uno spunto di realtà (la cameriera che tagliò i capelli a Coco, il sarto inglese che confezionò i primi abiti della maison…), per far entrare il lettore nel mondo di una donna visionaria con un punto di vista finora inesplorato.