'Carcola che ve sfonno', le vignette di 'Osho' Palmaroli in tempo di Covid - il Centro Tirreno
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09
Gio, Dic

'Carcola che ve sfonno', le vignette di 'Osho' Palmaroli in tempo di Covid

Cultura
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C'era una volta 'Il Forattini'. Oggi le vignette che caricaturizzano la politica sono in mano a un santone della risata, l' “Osho” Federico Palmaroli. "Carcola che ve sfonno" è la nuova raccolta di strisce comiche dell'autore romano che in più a febbraio vedrà rappresentata la sua "fatica" delle origini in una serie televisiva in onda su RaiPlay. Nel libro non più Giuseppe Conte in copertina, ma un severo e minaccioso Mario Draghi, "molto riservato, per niente mediatico a differenza del suo predecessore" spiega Federico all'Adnkronos cui per prima ha concesso l'anteprima.

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Improvvisamente esilarante, di nuovo serio e per lo più dissacrante, è Palmaroli, per molti, il nuovo Forattini. In grado di rappresentare la realtà, avvicinandola con ironia al pubblico, capace di ridere di ogni cosa, pure in tempo di pandemia. Ed è forse questo lo spartiacque tra i due umoristi, lo scenario completamente diverso nel quale i due geni della risata, classe ’31 il primo, ’73 l’altro, hanno trovato e trovano ispirazione. "Mi sarebbe piaciuto fare vignette ai tempi in cui ha iniziato a disegnarle Giorgio Forattini - racconta 'Osho' Palmaroli - Quando la politica era molto distante dai cittadini e i politici entità pressoché irraggiungibili, con un alone quasi di sacralità. Oggi lo scenario è completamente diverso, i social hanno ridotto di misura la distanza tra i rappresentanti delle Istituzioni e la gente comune. E anche il premier, distante perfino dal suo predecessore, prende scelte puntualmente avallate, non solo dalla maggioranza".

Sono lontani i tempi di Occhetto, con la falce, e Cossiga col piccone, tratteggiati in nero sulla gobba di un grandissimo e serafico Andreotti. "In questa fase storica al centro della mia satira c'è il popolo - dice ancora Palmaroli - Tengono banco i vaccini, per i quali lo scontro in atto è un argomento ancora più divisivo rispetto alla politica e la guerra social è in corso. E prendo come manna dal cielo vicende grottesche e mai divisive come è per esempio stata quella del cane di Monica Cirinnà, immaginato come miliardario che si appizzava i soldi. Poi i cinghiali, una vera e propria fonte di ispirazione per andare fuori dalle contumelie (seppur oggi lontane) dei Palazzi del potere, dallo stantio della politica attuale, monopolizzata dal tema Covid". Informarsi sempre e comunque, pure con le vignette: "Una mia amica discute di politica col figlio adolescente proprio partendo dalla mia satira", conferma Federico, guardare la realtà con distacco e ironia. E' la chiave di lettura di "Carcola che ve sfonno", un libro "dedicato a quell'idiota che lo prenderà sul serio".

(di Silvia Mancinelli)