Tornano a casa le prime 100 opere d'arte, tolte dal buio dei depositi nei musei
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Mer, Apr

Abbiamo 2889 visitatori e nessun utente online

Tornano a casa le prime 100 opere d'arte, tolte dal buio dei depositi nei musei

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Cento opere d'arte tornano a casa: sono le prime 100 di un patrimonio artistico immenso, pari a 4.542.242 opere al momento custodite nei depositi dei musei italiani, a fronte delle 432.069 esposte.

alternate text

 

L'idea, nata da uno spunto personale del ministro della Cultura, Dario Franceschini, è di riportare quelle opere alla luce del sole e per l'esattezza nei luoghi che le hanno viste concepire, nascere, realizzare e magari anche conservare fino a successive spoliazioni. Si parte con cento l'anno, ma si potrebbe andare all'infinito visti i grandi numeri che stanno dietro questa operazione, finanziata con un milione di euro per il restauro, il trasloco e la collocazione nel nuovo sito.

Il 'taglio del nastro' dell'iniziativa targata Mic è di oggi, con le prime due opere - 'Paesaggio con figure' e 'Giocatori di carte' dipinti olio su tela di Salvator Rosa - che lasciano palazzo Barberini a Roma (dove è stata presentato l'evento, nel grande Salone Pietro da Cortona) per raggiungere il Museo nazionale di Matera, dove resteranno per dieci anni, rinnovabili.

A seguire, domenica, la 'Immacolata Concezione tra i santi Pietro e Paolo' dipinto olio su tela di Giovanni Baglione e cinque dipinti di Barocci, del Pomarancio e del Pesarese lasceranno la Pinacoteca di Brera a Milano per essere ospitati il primo al palazzo Altieri di Oriolo Romano in provincia di Viterbo e gli altri cinque a Urbino nella Galleria nazionale delle Marche. Venerdì prossimo sarà la volta di un dipinto e di un bronzo che la Museo Nazionale Romano andranno in provincia di Roma per essere esposte al Museo delle navi romane di Nemi e al Museo Archeologico nazionale di Civitavecchia.

In totale, sono potenzialmente interessate all'iniziativa le 3.652 opere censite nella banca dati realizzata dalla Direzione generale Musei del ministero della Cultura, provenienti da depositi e segnalate da oltre 90 musei statali. Già individuate 36 opere, da trasferire da qui a febbraio. L'iniziativa è integrata anche da un accordo siglato dal Mic con la Rai, per la realizzazione di un documentario della durata di 50 minuti e di 13 'instant doc' di 20 minuti ciascuno, per raccontare al pubblico televisivo il percorso che riporterà nei musei le opere precedentemente conservate nei depositi e ora restituite a vita nuova.

"Sono davvero orgoglioso per questo grande lavoro di squadra, durato almeno un anno fra ideazione, censimento e realizzazione operativa - sottolinea il ministro della Cultura, Dario Franceschini - Periodicamente esce fuori il tema delle opere custodite nei depositi, che comunque non sono abbandonate o sepolte ma fanno parte della vita museale in termini di studio o di restauro e talora anche di visita: i depositi non vanno demonizzati, esistono in ogni grande museo del mondo; ma certamente le proporzioni tra opere esposte e opere custodite nel buio di un deposito vanno corrette e riequilibrate".

(di Enzo Bonaiuto)

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.