La magia dei Pupi Siciliani in 'Once upon a time: sulle ali dell’Ippogrifo' di Ida Saitta
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La magia dei Pupi Siciliani in 'Once upon a time: sulle ali dell’Ippogrifo' di Ida Saitta

Cultura
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Una mostra che fa rivivere la storia e la magia dei Pupi Siciliani. E' l'obiettivo che l'artista Ida Saitta persegue nell'esposizione 'Once upon a time: sulle ali dell’Ippogrifo', curata da Giuseppe Ussani d’Escobar, allestita nella nuova sede di Roma di Eht, (Consorzio Stabile di imprese Ict (Information & Communication Technologies) a Largo di Torre Argentina. Sede che viene inaugurata proprio dalla personale di Saitta domani alle 18 e proseguirà fino al 15 febbraio del 2022.

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L'artista, racconta Ussani d’Escobar, "con i suoi acquarelli, chine e dipinti, che esponiamo in questa prestigiosa sede, vuole farci rivivere le storie dei Pupi Siciliani, i paladini carolingi, e l’àura delle fiabe irlandesi che hanno le loro radici nel mondo delle fate e degli gnomi, dei druidi e degli eroi. Il denominatore comune di queste esperienze, che l’artista ci invita a conoscere e sperimentare con lei, è la magia. La favola ci conduce alla riscoperta dei miti delle origini, e ci restituisce l’opportunità di rifondare una coscienza e un’identità perduta o comunque offuscata dalle nebbie del progresso e della superficialità".

Il curatore della mostra, inoltre, fa notare che i "'Busti dei paladini', realizzati con estrema perizia dall’artista, guardano alle maschere; il riferimento primo evidente è al Teatro dei Pupi, ma se li si osserva con attenzione - dice - questi rivelano una natura ancestrale e primitiva che richiama le maschere africane e sembrano incarnare gli spiriti della foresta". Cosa che "risulta del tutto evidente nella 'Paladina saracena'. Questa affascinante suggestione è corroborata dal dipinto 'Il Paladino e la forza dello spirito invisibile' nel quale il Cavaliere si sdoppia nella manifestazione dello spirito androgino che lo ispira nel perseguire la giustizia. L’elemento femminile risulta essenziale per l’intuizione e l’interpretazione della realtà. Il vero Cavaliere - per il curatore - è infatti una combinazione armonica di grazia e forza". Ed è in questa apparente contraddittorietà che sta la magia dei Paladini".

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