Guerra Ucraina, 201 operatori cultura firmano appello a Mattarella per stop discriminazione russi
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Guerra Ucraina, 201 operatori cultura firmano appello a Mattarella per stop discriminazione russi

Cultura
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Aderendo a una rapida raccolta firme, 201 operatori culturali italiani, fra cui giornalisti, scrittori, imprenditori impegnati nel mecenatismo, studenti, docenti, musicisti ma anche uffici stampa e operatori della comunicazione, nonché abbonati di associazioni culturali, chiedono al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, garante dei diritti costituzionali, e al ministro della Cultura, Dario Franceschini "di porre un freno a quel fenomeno che sempre più sembra assumere i connotati di una discriminazione incalzante verso la cultura russa".

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La raccolta firme, spiegano i promotori, "nasce dall’incalzare di eventi sempre più gravi come la vicenda che ha visto coinvolto lo studioso Paolo Nori e l’Università della Bicocca, la richiesta di abbattimento della statua di Dostoevskij a Firenze, la campagna social contro lo scrittore russo in Italia Nicolai Lilin, mentre rimangono per lo più isolate le voci di saggezza di alcuni teatri italiani o dell’Opera di Parigi che chiedono distinguo e serenità di giudizio. Dietro ogni firma ce ne sono centinaia silenti o silenziate dai promotori per evitare di mettere a rischio imminenti eventi pubblici su palchi importanti, dato il clima irrazionale di questi giorni, che vede solo pochissime voci coraggiose fuori dal coro".

E concludono: "201 sono le firme come 201 sono gli anni che ci separano dalla nascita di Fedor Dostoevskij (1821), lo scrittore russo divenuto involontario simbolo di questa situazione, come giustamente hanno sottolineato tanti intellettuali, fra cui vale ricordare oggi Claudio Magris".

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