Ucraina, Crocifisso cattedrale armena di Leopoli importante scultura XV secolo
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Ucraina, Crocifisso cattedrale armena di Leopoli importante scultura XV secolo

Cultura
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Il Crocifisso ligneo della cattedrale armena di Leopoli, messo in salvo quattro giorni fa in un bunker della città ucraina, è un'importante scultura del XV secolo e un simbolo religioso fondamentale per il Paese. L'opera fa parte del cosiddetto 'Altare ligneo del Golgota', un monumento storico che unisce tre popoli: armeni, polacchi e ucraini.

L'Altare, che rappresenta un unicum nel suo genere in Europa, è stato assemblato nel XVIII secolo con opere preesistenti, fra i quali proprio il 'Cristo di Leopoli', che è la scultura più antica tra quelle del gruppo. Era stato rimosso solo un'altra volta nel passato, in occasione della seconda guerra mondiale.

Il 'Cristo di Leopoli' era originariamente collocato in un'edicola del cortile della cattedrale armena, edificio che risale al 1363, che faceva parte della Chiesa Apostolica Armena ed era il centro della vita di una grande comunità di armeni che facevano riferimento a Leopoli. Nei pressi della cattedrale erano così collocati manufatti religiosi di grande importanza, tra i quali proprio il Crocifisso che, con l'intero altare ligneo, è stato restaurato nel 2013, in occasione dei 650 anni dalla fondazione della cattedrale. Un restauro durato tre anni e realizzato da tecnici ucraini e polacchi grazie al sostegno finanziario del Ministero della Cultura della Polonia, della Fondazione per la Cultura e il Patrimonio Armeno della Polonia.

I tecnici hanno iniziato il restauro dell’altare smantellando le singole parti che sono state ricollocate nel coro della cattedrale, dove sono state restaurate. La opere erano state in passato danneggiate da alcuni incendi e soprattutto dai fenomeni atmosferici, tanto che la statua di Maria, al momento dell’inizio del restauro, non era al suo posto, ma si trovava nei fondi del Museo Nazionale da dove è stata recuperata e restaurata con molte parti totalmente ricostruite. Anche il volto di Maria Maddalena è stato ricostruito. I restauratori hanno pulito e restaurato le figure principali dell’altare e sostituito i frammenti perduti, ma il lavoro più lungo è stata la sostituzione degli elementi dello sfondo dell'altare perché alcuni pezzi sono stati spediti in Germania per il restauro.

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