Libri, il volto nuovo della mafia al centro di 'O tu o lui' il noir di Giuseppe Di Piazza
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Libri, il volto nuovo della mafia al centro di 'O tu o lui' il noir di Giuseppe Di Piazza

Cultura
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Un manager milanese di successo che, inseguito da un passato che neppure conosceva, perde tutto e si ritrova nel mirino della vendetta di cosa nostra. Il volto nuovo della mafia è al centro di 'O tu o lui' (edizione HarperCollins), l'ultimo libro del giornalista e scrittore Giuseppe Di Piazza che, con questo nuovo noir, racconta la storia di Sari De Luca, già protagonista del suo precedente romanzo 'Un uomo molto cattivo'.

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"Da tanti anni scrivo romanzi che hanno al centro la mafia. Ho lasciato Palermo nell'84 e mi sento quasi in dovere di raccontare cosa è stata e cosa è diventata quella terra, che per me è la terra del cuore", racconta all'Adnkronos Di Piazza. Rosario De Luca, detto Sari, è un manager milanese di successo: "L'ultimo discendente, cosa che non sapeva, di un boss mafioso morto prima che nascesse. Cosa nostra lo scopre e lo vuole trascinare dalla sua parte".

"Un uomo di successo che ha perso tutto, in pochissimo tempo, e si trova ancora nel mirino della mafia per un incrocio di vendette - prosegue - Si dà quindi un obiettivo, difficilissimo e curioso, provare a convincere Cosa nostra che non c'è bisogno di vendicarsi ancora: un'operazione quasi impossibile e nel tentativo di fermare la vendetta mette in pericolo quel poco che gli rimane della sua famiglia e le persone intorno a lui".

Il noir è ambientato "tra Milano, Palermo e New York", l'immagine della mafia che ne è esce è "quella che corrisponde alle cronache. In Sicilia si è smesso si sparare, sono stato cronista della guerra di mafia, quel tipo di mattanza è finito, la mafia ha perso potere a vantaggio della 'ndrangheta, ma continua a essere una centrale criminale notevole a livello internazionale - sottolinea Di Piazza - Molti affari si regolano con le transazioni finanziarie, per lo più all'estero, e non più con le pallottole. Il volto nuovo della mafia è più vicino a quello di avvocati di affari di Wall Street che non a persone con la coppola che vivono nelle caverne di Corleone".

Il romanzo non è ispirato a storie reali: "E' un romanzo di fantasia che tiene conto di una realtà che esiste, della necessità di un grandissimo riciclaggio di capitali sporchi e del dualismo tra mafia siciliana e mafia americana - aggiunge lo scrittore - Spesso gli interessi della mafia americana non coincidono con quelli della mafia siciliana anche se ci sono legami fortissimi, anche di sangue".

E non è escluso che Sari possa tornare ad essere il protagonista di un altro romanzo: "Ho già in mente un'altra parte della storia, ma è prematuro parlarne", conclude Di Piazza.

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