Scienza contro falsi miti, esce 'Quello che ora sappiamo'
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04
Lun, Lug

Scienza contro falsi miti, esce 'Quello che ora sappiamo'

Cultura
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I marziani, l'omossessualità, l'intelligenza delle galline, la guerra giusta. Sono tanti i temi sorretti per decenni solo su luoghi comuni o idee di senso comune, oppure pregiudizi, concetti socialmente fuorvianti e a volte proprio tossici per la nostra società ma difesi anche su basi scientifiche quando lo studio scientifico mancava invece di teorie valide.

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A chiarire tanti falsi miti è il nuovo saggio edito da Il Sole 24 Ore "Quello che ora sappiamo - Tutte le volte che la scienza ha cambiato idea" oggi in edicola e da sabato in libreria. Il libro è scritto a più mani e firmato da scienziati, filosofi, neurochirurghi e accademici del calibro di Arnaldo Benini, Patrizia Caraveo, Gilberto Corbellini, Paolo Legrenzi, Vittorio Lingiaqrdi, Sebastiano Maffettone e Giorgio Vallortigara.

"Mi è sembrato divertente fare notare che i marziani sono in prodotto Made in Italy frutto di un errore di traduzione e di tanta voglia di crederci. Un atteggiamento che vediamo ripetersi anche ai giorni nostri" commenta con l'Adnkronos l'astrofisica Patrizia Caraveo fra le firme del saggio. "Nel testo parlo della faccia su Marte ma la settimana scorsa la storia della porta su Marte estrapolata da un foto di Curiosity ha tenuto banco prima che i geologi facessero notare che rocce con simili fratture sono comuni anche sulla Terra" aggiunge la scienziata. "Nei racconti di fantascienza abbiamo temuto che i marziani bellicosi fossero un pericolo per i terrestri. Purtroppo oggi - osserva ancora Caraveo - vediamo che le nostre guerre (ed i problemi connessi) sono arrivati fino a Marte, mettendo a repentaglio missioni scientifiche basate sulle collaborazione internazionale".

Nell'introduzione del saggio, l'epistemologo Gilberto Corbellini sottolinea che "le idee relative a omosessualità, vita extraterrestre, intelligenza animale, rapporto tra cervello e mente, differenze etniche, origine dell’uomo o guerra che sono circolate nella cultura occidentale in tempi diversi con diversi apporti da parte di studiosi, attraverso una competizione continua tra ipotesi e tentativi di spiegare i fatti osservati, si sono progressivamente spogliate, anche se in modi non definitivi, dei pregiudizi che hanno inquinato anche i punti di vista degli esperti o degli scienziati".

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Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.