Isee 2023, quanto aumenta se crescono i risparmi
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Isee 2023, quanto aumenta se crescono i risparmi

Economia
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(Adnkronos) - Negli ultimi anni sei riuscito a risparmiare qualche soldo in più, oppure grazie a un’eredità o a una donazione hai visto accrescere il valore del tuo conto corrente. Tuttavia, alla buona notizia se ne potrebbe aggiungere una cattiva: avere più soldi sul conto corrente, infatti, potrebbe comportare un

aumento dell’Isee. Per calcolare l’indicatore, infatti, si tiene conto tanto dei redditi quanto dei patrimoni: se una delle due voci dovesse aumentare, mentre tutte le altre restano invariate, allora ne risulterebbe un incremento dell’Isee, con tutte le conseguenze che ne derivano: dalla perdita di alcune agevolazioni alla riduzione dell’importo dell’assegno unico percepito. 

A tal proposito è lecito chiedersi in che modo l’aumento dei soldi sul conto corrente possa aumentare l’Isee 2023, per il quale - ricordiamo - si guarderà a redditi e patrimoni aggiornati al 31 dicembre 2021, due anni prima dalla presentazione della Dsu. 

Quindi, bisogna guardare a cosa succede se i risparmi sul conto corrente sono aumentati tra il 2020 e il 2021: di quanto aumenterà l’Isee? Come ci spiega Money.it, non ci sono conseguenze quando il patrimonio mobiliare resta inferiore ai 15.493,71 euro, in quanto sotto tale soglia i soldi sul conto corrente non vengono considerati ai fini Isee. 

Diversamente, si prende il valore che supera tale soglia e si somma al patrimonio immobiliare. Del risultato finale, però, se ne prende solamente il 20%, che a sua volta si somma ai redditi così da arrivare al valore dell’Isee, ossia l’indicatore della situazione economica. Da questo valore per arrivare all’Isee bisognerà dividere il tutto per il parametro di scala di equivalenza, calcolato in base al numero dei componenti del nucleo familiare e alla loro età o condizione. 

Riassumendo, quando la variazione dei soldi sul conto corrente comporta un superamento della soglia 15.493,71 euro, del differenziale se ne terrà conto solamente al 20%. L’impatto sull’Isee, quindi, a meno che non si tratti di grandi somme, non sarà rilevante come ad esempio sarebbe stata una variazione dei redditi. 

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