Descalzi: "Lavorato molto per sostituire gas russo, in inverno 2023-24 saremo a 80%"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Mer, Apr

Abbiamo 2618 visitatori e nessun utente online

Descalzi: "Lavorato molto per sostituire gas russo, in inverno 2023-24 saremo a 80%"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - La guerra in Ucraina "ha creato un forte impatto per quanto riguarda i prezzi dell'elettricità, del gas e dei carburanti". Da subito "abbiamo iniziato a lavorare nei paesi dove eravamo presenti investendo e per aumentare le nostre capacità in modo da sostituire il gas russo che è venuto a mancare.

alternate text

 

In otto mesi siamo stati capaci di sostituire il 50% delle forniture dalla Russia per questo inverno. Per l'inverno 2023-24 dovremmo arrivare all'80% e nell'inverno 2024-25 dovremmo raggiungere il 100%. In 2 anni e mezzo avremo sostituito tutte le forniture di gas dalla Russia". Ad affermarlo è l'ad di Eni, Claudio Descalzi, intervenendo ad un evento organizzato dalla Harvard Business Review e sottolineando la necessità di "continuare ad investire". 

Descalzi, nel sottolineare la necessità di "diversificare" gli approvvigionamenti a livello geografico, evidenzia come "siamo in mezzo a una grande trasformazione e ad una transizione energetica" che va affrontata con l'innovazione e tutte le tecnologie possibili. "Dobbiamo puntare su tutte le energie e non solo sul gas", rileva l'ad di Eni sottolineando che "negli ultimi anni l'Eni ha investito molto nella trasformazione della società, oltre 7 miliardi di euro in ricerca e sviluppo". 

Tuttavia, osserva, "la transizione non può arrivare da un giorno all'altro" e "non potremo quindi fare a meno del petrolio e del gas come abbiamo visto con la pandemia e con la guerra". Oltre ai pilastri che sono la sostenibilità e l'ambiente ci sono anche altri pilastri fondamentali che sono la sicurezza energetica e la competitività. "Quando i prezzi sono così alti la nostra industria soffre. Attualmente paghiamo 5-7 volte l'energia più caramente rispetto agli Stati Uniti e questo crea un problema competitivo", sottolinea Descalzi.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.