(Adnkronos) - "E' stata dura far capire al governo ieri, che ci ha convocato per una riunione lampo 4 ore prima, che il cumulo delle licenze non era altro che un regalo alle multinazionali e che non serviva alla categoria". Ad affermarlo all'Adnkronos è il segretario nazionale di Orsa Taxi, Rosario Gallucci commentando le misure sui
taxi annunciate ieri dal Governo in occasione del Consiglio dei ministri e sottolineando di essere ancora "in attesa dei decreti attuativi del 2019".
"Ieri è stata l'ennesima riunione alla quale abbiamo partecipato senza aver niente in mano, nessun testo da poter studiare. Abbiamo saputo nei giorni precedenti sulla stampa delle misure che sarebbero andate al Consiglio dei ministri. Ancora oggi non c'è un testo, non abbiamo niente in mano per poter dire se il provvedimento va bene oppure no. Aspettiamo un testo ufficiale per poter comunque capire in che maniera intende muoversi il governo", sottolinea Gallucci. "Da parte del Governo è un atteggiamento irresponsabile", aggiunge il sindacalista spiegando che il provvedimento come è stato spiegato "non risolve i problemi del settore".
"Attendiamo di vedere il provvedimento che uscirà dall'iter parlamentare. Restiamo vigili - spiega Gallucci - perché abbiamo sempre paure delle famose manine che potrebbero buttare un emendamento e riprendere questa ipotesi di cumulo delle licenze che per noi è inaccettabile. Ci sono ancora da chiarire alcuni aspetti e in particolare l'aumento delle licenze fino al 20% che viene dato ai sindacati e che possono rappresentare un'arma pericolosa durante una campagna elettorale. Non siamo neanche tanto d'accordo sulla proposta di licenze stagionali. E' pericoloso perché poi magari quello che ha ottenuto una licenza stagionale dopo potrebbe avere i requisiti per chiedere una licenza definitiva", osserva Gallucci. "Siamo un settore complementare e integrativo al trasporto pubblico locale. Osserviamo che spesso le città e le amministrazioni comunali si nascondono dietro la categoria per risolvere i problemi del Tpl. I disservizi del tpl creati dalle amministrazioni locali sono reali ma non possono essere i tassisti a risolverli. Siamo un servizio complementare e integrativo. Se si rompe una metro non possono essere i taxi a risolvere la situazione".
