De Rita: "Nessuno parla dell'economia reale, la parte di Paese che va"
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De Rita: "Nessuno parla dell'economia reale, la parte di Paese che va"

Economia
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(Adnkronos) - Tra i timori innescati dalle incertezze finanziarie e dei conti pubblici italiani e quelle legate al comportamento dei mercati internazionali nessuno parla dell'economia reale, di quella parte di paese "che va". E' dedicato a questo tema l'articolo di Giuseppe De Rita sul 'Corriere della sera' di oggi soffermandosi sull'assenza

di un dibattito sulla tenuta e la consistenza dell'economia reale. Scrive il presidente del Censis riferendosi a quanto avvenne nei decenni precedenti: "mi domando chi può diffondere altrettanto ottimismo sul destino dell’economia reale, visto che non c’è nessuno che si occupi di capire se e come regga la realtà quotidiana delle imprese e dei tanti localismi cresciuti nel frattempo. Il dibattito è praticamente inesistente, e la maggior parte di coloro che avevano cantato la sommersa vitalità degli anni fra il ’70 e il 2000 si dedicano ad altro, magari a temi più farlocchi ma di moda". Eppure, prosegue l'analisi di De Rita, "per chi ancora gira l’Italia, la realtà dà segnali contrastanti, ma non inerti: il motore milanese e lombardo batte bene i colpi; l’economia del Nord-Est sta superando la crisi di dipendenza dal declino della locomotiva tedesca; l’Emilia-Romagna e una parte delle Marche sono piene di soggetti di eccellenza; il turismo toscano, umbro, laziale (romano), pugliese e siciliano ha dimostrato una grande potenza di fuoco. Sarebbe quanto mai utile riservare un po’ di attenzione a queste componenti vitali del sistema: cerchiamo di lasciarle a se stesse, nella pigrizia intellettuale di non affrontare la delicata situazione. Per la tenuta della psicologia collettiva del Paese di fronte ad un inverno che si preannuncia difficile sono più importanti di tante elucubrazioni di finanza pubblica". 

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