(Adnkronos) - "I primi di dicembre riunirò il Comitato interministeriale per le politiche del mare per definire una bozza di piano strategico. Il nostro Paese può diventare leader. Sono convinto che tanto lo spazio quanto il mare debbano promuovere interconnessioni perché l’uno è utile all’altro e
viceversa. E' un nuovo spazio economico assai ampio in cui l'industria italiana può davvero trovare spazio, può affermarsi nella leadership. Serve anche sul piano della sicurezza militare perché dobbiamo, in questo momento di grandi tensioni geopolitiche, guardare al mare e allo spazio non soltanto come opportunità, come risorsa di crescita ma anche per definire una serie strategia di difesa". Lo ha detto il ministro della Protezione civile e delle politiche del mare Nello Musumeci a margine dell'evento Space and Blue presso il Mimit.
"L'economia del mare contribuisce per circa il 9% ma sono imprese che vanno per conto proprio. Mai una strategia unitaria. In una prospettiva di cinque anni dobbiamo arrivare a un ministero per il Mare che abbia anche competenza gestionale oltre che di coordinamento e programmazione".
"Con il collega Urso lavoriamo a un piano strategico per lo spazio e il mare e realizzeremo due collegati alla manovra che dovranno confrontarsi poi con la cornice dell'Ue", aggiunge Musumeci. "Il nostro è un governo che crede nelle straordinarie potenzialità del mare, al quale finora abbiamo guardato con una certa distrazione, rimarca il ministro, secondo il quale "tutti i governi che si sono succeduti dal dopoguerra hanno guardato al mare solo in modo economicistico. Oggi il mare è anche il luogo dove si gioca la sicurezza. Non c'è economia se quelle navi non possono solcare il mare".
"I valori della democrazia non sono eterni e per questo il governo ha il compito di ridisegnare il ruolo dell' Italia nel bacino euro-afro-asiatico e facendolo a partire dal mare. L'Italia - ricorda il ministro - è ancora un Paese terragno, non c'è ancora una cultura marinara. Nella Costituzione non c'è la parola mare. Ecco perché sono felice di constatare come il mare sia diventato tra i temi prioritari dell'agenda politica. Il mare e lo spazio sono i campi in cui l'Italia può giocarsi una fetta del proprio futuro. Dobbiamo conquistare nuove fette di mercato in questo grande Mediterraneo che cambia".
