Giornata donne e ragazze nella scienza, l'Inaf e La Scienza Coatta portano sul palco ironia gender gap
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Gio, Feb

Giornata donne e ragazze nella scienza, l'Inaf e La Scienza Coatta portano sul palco ironia gender gap

Economia
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(Adnkronos) - L'ironia de La Scienza Co atta - che sa raccontare le verità scomode - sale sul palco con l'Inaf questa sera, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, per ricordare il gender gap nella scienza e sostenere la scelta Stem delle donne. La pièce, andata sold out in sole due ore dal suo lancio, chiude le celebrazioni della

prima Settimana Stem italiana, istituita a novembre scorso dal Governo, e della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, voluta nel 2015 dall'Onu con l'Unesco. Lo spettacolo de La Scienza Coatta prosegue la rassegna di eventi della mostra dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) "Macchine del tempo" e l'appuntamento speciale è per stasera, alle ore 20, nella Sala Auditorium del Palaexpo. Lo spettacolo di e con La Scienza Coatta, è un progetto di divulgazione scientifica interpretato dall'attrice e scrittrice Ludovica Di Donato. E la sterzata semiseria sul gap femminile nelle Stem e nella scienza parte fin dal titolo scelto da La Scienza Coatta per lo spettacolo: 'STEMmano ponno esse donne e ponno esse scienziate' (Queste mani possono essere donne e possono essere scienziate). Un titolo che "prende ispirazione dalla intramontabile scena 'dell'iniezione' del film "Bianco Rosso e Verdone" di e con Carlo Verdone, in cui Mario Brega e la Sora Lella rendono celebre battuta 'ste mano ponno esse fero e ponno esse piuyma: oggi so' state piuma'" spiega all'Adnkronos Letizia Scacchi, fondatrice del progetto La Scienza Coatta.  

Nato nel 2015 su Facebook, poi approdato su Instagram, Twitter X, TikTok, La Scienza Coatta è un progetto dal sapore surreale di divulgazione scientifica ideato da Letizia Scacchi, architetta, grafica ed esperta di comunicazione, Paolo Barucca, fisico e laureato con il Nobel Giorgio Parisi, e Sandro Iannaccone, fisico e giornalista scientifico di Wired, Galileo, La Repubblica. "Non si parla abbastanza di scienziate" scandisce Letizia Scacchi osservando che lo spettacolo di questa sera vuole "raccontare in romanesco il 'gajardissimo' contributo delle donne nelle discipline Stem a suon 'de meme' e 'co 'na cifra de ironia e de come nun so state piuma, ma fero ner monno daa scienza!'. Scacchi è impegnata da tempo sul tema del gender gap nella scienza a cui dedica anche il programma "Giovedì Gnocche" - su Istagram e Facebook - una idea "nata dopo un incontro con alcune ricercatrici all'Università Sapienza di Roma".  

A dare voce e volto alle scienziate 'lasciate in ombra' è Ludovica Di Donato, interprete dello spettacolo scritto da La Scienza Coatta. L'attrice teatrale, che in pandemia si 'traslocata' su Instagram e nota anche per le sue interpretazioni su TikTok, sottolinea come, prima di oggi, non conosceva "la storia di donne come Rita Colwell (microbiologa e direttrice della National Science Foundation dal 1998 al 2004 ndr.), Grazia Hopper (informatica e la prima ad aver pensato e realizzato un linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina, il Cobol ndr.) o Mària Telkes (biofisica, inventrice e nota per i suoi contributi agli studi sull'energia solare ndr.)". "Grazie a questa collaborazione con La Scienza Coatta - afferma Ludovica Di Donato - ora ne so di più, molto di più". "Noi donne - aggiunge - siamo delle creature maestose ed è un bene che il mondo e la sua cultura impari a percepirne la magnificenza in ogni settore non come qualcosa di extra-ordinario ma come l'effetto di un processo naturale e ordinario". Lo spettacolo 'STEMmano ponno esse donne e ponno esse scienziate' è uno degli eventi collaterali del programma pubblico della mostra "Macchine del Tempo" dell'Istituto Nazionale di Astrofisica che sarà aperta al Palazzo delle esposizioni fino al 24 marzo. (di Andreana d'Aquino)  

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