Il popolo dei trattori: 'governo ci ascolta ma passare da proposte a fatti'
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Il popolo dei trattori: 'governo ci ascolta ma passare da proposte a fatti'

Economia
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(Adnkronos) - Una nutrita rappresentanza di agricoltori italiani, promotori della protesta dei trattori, è uscita soddisfatta oggi dall'incontro al Masaf con il sottosegretario Patrizio la Pietra. "E' stato un incontro positivo ma bisogna passare dalle proposte ai fatti. Si è aperto un dialogo con il ministero dell'Agricoltura e

noi oggi abbiamo presentato le nostre proposte sulla Pac e dunque i presidi rimangono a Roma (via Nomentana), come in varie province italiane perché per adesso sono proposte che vanno discusse". E' quanto ha riferito all'Adnkronos Fabio Pisu, allevatore sardo, in rappresentanza del movimento Riscatto Agricolo. L'attesa è tutta riposta per lunedì prossimo, il 26 febbraio, quando a Bruxelles si svolgerà il vertice Agrifish, a cui parteciperà il ministro dell'Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.  

"Siamo stati ascoltati e abbiamo avanzato un dossier con alcune priorità: moratorie sui debiti, azioni contro le pratiche sleali affinché allevatori e agricoltori non siano pagati sotto i costi di produzione e, ancora, una equiparazione della qualità dei prodotti importati" spiega Pisu. "E' vero che ci sono diverse sigle a rappresentare gli agricoltori e gli allevatori italiani ma i problemi sono gli stessi e ci confrontiamo spesso, siamo uniti, tutta l'Italia agricola è scontenta" incalza. In queste ultime settimane la loro voce si è fatta sentire un po' ovunque con manifestazioni pacifiche, a Roma in varie occasioni raccogliendo consenso da parte dei cittadini e addirittura dal Papa che domenica scorsa ha salutato durante l'Angelus una delegazione di agricoltori presente in piazza San Pietro con la mucca Ercolina 2.  

Intanto, dal canto suo, il sottosegretario La Pietra ha lanciato il suo messaggio. "Ci aspettiamo che le varie sigle che abbiamo incontrato proseguano il percorso di dialogo, così da poter chiudere il momento delle proteste, sostituendolo con quello delle proposte". "Il Masaf si è reso disponibile fin dal primo giorno ad aprire un confronto che consentisse di passare dalle legittime proteste alle proposte, così da poter dare ascolto alle indicazioni dei nostri agricoltori e portarle, come governo, - prosegue La Pietra - all’attenzione delle istituzioni europee e avviare un dialogo costruttivo in grado di apportare le necessarie correzioni alla Pac e a tutte le tematiche inerenti il mondo agricolo. La posizione del governo è chiara". "Gli agricoltori hanno chiesto attenzione, in particolare, alla questione della messa a riposo dei terreni, gli eco-schemi e le relazioni commerciali. Il governo è deciso a chiedere a Bruxelles una profonda revisione". (di Cristina Armeni) 

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