Autostrade, Tomasi: "Apriremo nelle prossime settimane cantiere A1 Milano-Lodi"
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Autostrade, Tomasi: "Apriremo nelle prossime settimane cantiere A1 Milano-Lodi"

Economia
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(Adnkronos) - “Nelle prossime settimane andremo ad aprire il cantiere della A1 Milano-Lodi, in modo da essere pronti ad ampliare un altro asse importante del nostro Paese”. Lo ha annunciato l’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, in occasione delle celebrazioni per i cento anni dell’A8 a Lainate, nel

Milanese. Oltre ai lavori per l’ampliamento della quarta corsia nel tratto Milano-Lodi dell’A1 “ci auguriamo di aprire nei prossimi mesi tutti gli altri cantieri, come discutiamo tutti i giorni con ministro e ministero”.  

Nel prossimo futuro ha sottolineato “andremo ad avere un incremento moderato (dei pedaggi autostradali, ndr), rispetto a quelle che sono le necessità del Paese”, ovvero in linea con la crescita dell’inflazione.  

Tomasi ha esortato a “sfatare questo ragionamento del pedaggio”, spiegando che “se andiamo a vedere gli altri sistemi delle concessioni, sono aumentati di gran lunga di più rispetto al sistema autostradale, ma c’è una piccola differenza: negli altri sistemi l’incremento non si vede direttamente, perché è annegato in una bolletta”.  

Per quanto riguarda i pedaggi autostradali, inoltre - ha evidenziato l’ad - “negli ultimi 5 anni gli incrementi sono stati tendenzialmente in media dello 0,85%, con un’inflazione che però ha superato le due cifre”. 

Il ponte sullo Stretto di Messina "se, come pianificato, è inserito all'interno di una rete nazionale, è certamente strategico per il Paese".Il ponte sullo Stretto "non è l'unica infrastruttura" strategica per il futuro, "ce ne sono tante", ha detto Tomasi, spiegando che "l’infrastruttura ha bisogno di una rete interconnessa" ed evidenziando che "dove noi facciamo l’infrastruttura, l’economia cresce poi successivamente. Sarebbe un errore pianificare infrastrutture immaginando che debbano servire il bisogno dell’anno o degli anni dopo, l’infrastruttura viene fatta per servire i bisogni dei decenni successivi". 

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