Tregua fiscale natalizia: in stand by gli atti dell’Agenzia delle Entrate
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Gio, Apr

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Tregua fiscale natalizia: in stand by gli atti dell’Agenzia delle Entrate

Economia
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(Adnkronos) - L’avvicinarsi del Natale mette in pausa alcune comunicazioni tra Agenzia delle Entrate e contribuenti: nel nuovo calendario, delineato dai lavori di riforma, è previsto un mese di tregua fiscale anche per dicembre.  

Dopo la pausa estiva, debutta la sospensione di fine anno per l’invio di avvisi

bonari, lettere di compliance e altri tipi di atti.  

Con le novità introdotte dal Decreto legislativo numero 1 del 2024, i ritmi del dialogo tra Amministrazione finanziaria e contribuenti rallentano per tutto il periodo precedente e successivo al Natale.  

Dal 1° al 31 dicembre l’Agenzia delle Entrate, anche se sono stati già elaborati, non potrà inviare una serie di atti:  

● avvisi bonari che riguardano controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni;  

● comunicazioni sugli esiti della liquidazione delle imposte dovute sui redditi a tassazione separata;  

● lettere di compliance per invitare all’adempimento spontaneo.  

La tregua fiscale natalizia, quindi, mette in pausa gli invii. Ma non mancano le eccezioni: si prosegue senza sosta nei casi di indifferibilità e urgenza.  

Quali sono le condizioni che impongono una maggiore tempestività? A fornire qualche esempio è stata la stessa Agenzia delle Entrate nella circolare numero 9 del 2024.  

L’invio non può attendere quando sussiste un “pericolo per la riscossione”, ma anche quando bisogna trasmettere “comunicazioni o atti che prevedono l’inoltro di una notizia di reato ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale” o ancora nei casi in cui i destinatari sono “soggetti sottoposti a procedure concorsuali”. 

In ogni caso la tregua invernale rappresenta solo uno stop: dal 1° gennaio 2025 il dialogo Fisco-contribuenti riprenderà regolarmente, anche per gli atti rimasti nel cassetto. 

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