(Adnkronos) - Dopo lo stallo della notte, arrivano le prime indiscrezioni sulle modifiche del governo alla manovra 2025. La commissione Bilancio della Camera impegnata nell'esame riprende i lavori oggi.
Secondo la bozza di un emendamento in circolazione la web tax torna ad essere applicata solo alle grandi società. In base
alla modifica la web tax sarà pagata dalle imprese che realizzano ricavi da servizi digitali, ovunque realizzati, non inferiori a 750 mln l'anno. Nella versione iniziale della legge di Bilancio del governo si prevedeva invece l'estensione della web tax alle pmi.
Secondo un'altra bozza non bollinata, un emendamento prevede il taglio Ires di 4 punti, dal 24% al 20% per le imprese che investono e assumono. Queste le condizioni da rispettare: una quota non inferiore all' 80 per cento degli utili dell' esercizio in corso al 31 dicembre 2024 sia accantonata ad apposita riserva ed un ammontare non inferiore al 30 per cento degli utili accantonati sia destinato a investimenti che non devono, in ogni caso, essere inferiori a 20.000 euro; nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 il numero di unità lavorative per anno non sia diminuito rispetto alla media del triennio precedente; siano effettuate nuove assunzioni di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato che costituiscano incremento occupazionale e l'impresa non deve aver fatto ricorso alla cassa integrazione.
Dietrofront sulla stretta fiscale su Bitcoin e simili. Secondo un emendamento dell'esecutivo alla manovra contenuto in una bozza in circolazione, l'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi delle criptovalute resta al 26 % contro il rialzo al 42% inizialmente indicato nello schema del governo.
