Generali, a Unicredit quota sotto il 4%: investimento non strategico ma peserà
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Generali, a Unicredit quota sotto il 4%: investimento non strategico ma peserà

Economia
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(Adnkronos) - Unicredit ha costruito una posizione su Generali, con una quota a quanto risulta all'Adnkronos, sotto il 4% del capitale. Le prime indiscrezioni lanciate dal Sole 24 Ore parlavano di un pacchetto tra il 4 e il 5%. Si tratta di un investimento non strategico, di natura finanziaria, ma che ovviamente peserà non poco nella

partita complessiva che, dopo l'offerta di Mps su Mediobanca, riguarda da vicino il controllo del Leone di Trieste.  

La banca non commenta e conferma di essere focalizzata sulle operazioni Banco Bpm e Commerzbank. Ma diverse fonti interpellate dall'Adnkronos concordano su due aspetti chiave: gli acquisti delle quote di Generali sono iniziati prima dell'annuncio dell'Ops di Mps su Mediobanca; ora questo pacchetto di azioni sarà utilizzato dal Ceo Andrea Orcel, uno dei banchieri più esperti di M&A in Europa, nella direzione che sarà ritenuta più idonea a perseguire gli interessi della banca che guida.  

Come interpretare quindi questa mossa? Al momento non ci sono elementi che possano autorizzare a pensare che Unicredit sia il cavaliere bianco invocato da chi si schiera contro il disegno che partendo da Mps, e passando per Mediobanca, mira a raggiungere Trieste. Sicuramente, però, l'ingresso di Unicredit in Generali è una novità che non può che far piacere al Ceo di Mediobanca Alberto Nagel.  

L'operazione lanciata dalla banca senese, voluta dal Tesoro che ne è azionista e concordata con Caltagirone e Delfin, tutti e due azionisti di Mps e anche di Mediobanca, ha sicuramente accelerato un risiko già in corso, con l'offerta di Unicredit su Banco Bpm e con gli acquisti della stessa banca di Orcel in Commerzbank.  

La posta in gioco è chiaramente salita in maniera vertiginosa negli ultimi dieci giorni. Basta tenere presenti gli intrecci azionari per comprendere il tassello che si aggiunge con la presenza significativa di Unicredit nel capitale di Generali: in Mps è ancora presente il ministero dell'Economia (l’11,7%), e ci sono Delfin (9,8%) e Caltagirone (5%). In Generali, il primo azionista è Mediobanca (13%), seguita da Delfin (9,9%) e Caltagirone 6,9%. In Mediobanca, la holding della famiglia Del Vecchio è il primo azionista (20%), seguita ancora da Caltagirone (10%) e da Blackrock con il 4,23%. 

Ora, nell'azionariato di Trieste c'è un altro azionista pesante, che potrà avere un ruolo rilevante, se non decisivo, per l'intera partita che si sta giocando: Unicredit. (Di Fabio Insenga e Andrea Persili) 

 

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